Domenicantonio Vellega, fu ferito a morte e poi bruciato quando era ancora in vita nella sua auto. A distanza di due anni, la svolta nell’inchiesta arriva con l’arresto dell’ex moglie e del convivente, accusati di omicidio aggravato per aver ferito gravemente Vellega e poi averne appiccato il fuoco quando era ancora in vita.
I carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Nola a carico di M.M. e F.M., rispettivamente di 39 e 51 anni. L’indagine, coordinata dalla Procura di Nola, ha escluso la pista del regolamento di conti camorristico, originariamente ipotizzata. Vellega, classe ’72 e già noto alle forze dell’ordine, è diventato vittima di un crimine avvenuto tra le mura domestiche.

