È prevista per Il prossimo 2 dicembre l’udienza presso la Corte dei conti sulla vicenda del mancato introito da parte del Comune di Aversa dei canoni di locazione per le abitazioni di via San Lorenzo. Davanti ai giudici contabili dovranno presentarsi gli ex sindaci Domenico Ciaramella ed Enrico De Cristofaro, Romilda Balivo e Nicla Virgilio, già assessori comunali al Patrimonio, gli ex dirigenti Elio Florio e Alessandro Diana, l’attuale comandante della polizia municipale Stefano Guarino. A loro è contestato il presunto danno alle casse comunali di quasi due milioni e 700mila euro, per non aver provveduto, secondo quanto notificato dalla Corte dei conti, al recupero del canone di 136 alloggi comunali ubicati in via San Lorenzo. I due ex primi cittadini chiamati in causa, naturalmente, negano ogni addebito e fanno capire subito quale sarà la loro linea difensiva.
“Nella mia attività di sindaco – spiega De Cristofaro – mi sono sempre preoccupato, attraverso gli assessori al Patrimonio Federica Turco e Michele Ronza, che fosse concretizzato il recupero dei canoni di via San Lorenzo. Affinché ciò avvenisse abbiamo fatto numerosi incontri con i dirigenti preposti, perché tale attività è solo di competenza dirigenziale. Inoltre, abbiamo messo a loro disposizione in un primo momento quattro unità lavorative, più altre due aggiunte in una seconda fase. In più, sono stato convocato diverse volte dal prefetto su questo tema e lo stesso prefetto mi disse che dovevo risolvere i casi di ‘fragilità’, cioè di persone e famiglie che non avevano la possibilità di pagare. Tutti problemi che stavo provvedendo a risolvere e sui quali il prefetto mi disse di andare avanti. Poi, la mia amministrazione è caduta e non si è fatto più nulla. Infine, ci sono video – prosegue il sindaco in carica dal 2016 al 2019 – che circolano ancora sui social i quali documentano le minacce da me ricevute perché stavo cercando regolarizzare gli occupanti di via San Lorenzo, dove mi sono recato accompagnato dalle forze dell’ordine. Poi, tutto si è risolto nel migliore dei modi perché ho fatto capire a queste persone che il mio non era un intervento punitivo. Sono molto sereno e presenterò una documentazione corposa in cui spiegherò come il mio controllo su assessori e dirigenti era continuativo, tant’è – conclude De Cristofaro – che alcuni importi dei canoni sono rientrati”.


