Un grave episodio di violenza legato alla camorra si è verificato nella serata di ieri, mercoledì 20 novembre, a Casoria, in provincia di Napoli. Intorno alle 20, diverse segnalazioni hanno riportato esplosioni di colpi d’arma da fuoco in via Salvo D’Acquisto. Sul posto, i carabinieri hanno rinvenuto numerosi bossoli, confermando la dinamica di un agguato. Poco dopo, due persone ferite sono state trasportate in ospedali diversi e ricoverate in codice rosso. A sparare, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati almeno due individui armati di pistola.
Le vittime dell’agguato
I due feriti sono Salvatore Barbato, 58 anni, meglio noto come “Tore ‘o cane, e Mauro Sorrentino, 40 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Barbato, soprannominato «’O cane» e considerato un affiliato al clan Moccia con il ruolo di referente per l’area di Casoria, ha riportato ferite molto gravi. Colpito da cinque proiettili, di cui quattro al braccio sinistro, al polmone e uno al gluteo, è stato inizialmente ricoverato a Frattamaggiore e successivamente trasferito al Cardarelli di Napoli per un intervento chirurgico. Le sue condizioni restano critiche. Mauro Sorrentino, che secondo gli investigatori sarebbe un collaboratore stretto di Barbato, ha riportato ferite al polso e al braccio. Dopo le cure presso l’ospedale di Acerra, è stato dimesso, confermando una situazione meno grave rispetto al 58enne.

