Un morto e un ferito: questo il bilancio della sparatoria avvenuta ieri pomeriggio a Castel Volturno, nel Casertano. Le vittime di un probabile regolamento di conti nella malavita locale sono due extracomunitari, colti di sorpresa da un commando di fuoco in via Brescia. Non si conoscono ancora i dettagli dell’agguato, che sono al vaglio degli investigatori. Sull’episodio indagano gli agenti della polizia di Stato. A quanto pare, la persona ferita non era nel mirino dei sicari, i quali puntavano esclusivamente all’altro uomo, che è stato freddato nei presi della propria abitazione. Colpito alle gambe, l’altro straniero è stato trasportato al pronto soccorso della clinica Pineta Grande; le sue condizioni non sarebbero gravi.

Qualche mese fa, a San Giorgio a Cremano, la camorra aveva ucciso di giorno, in pieno centro, in un altro agguato. A finire nel mirino dei sicari era stato il pregiudicato Raffaele Gallo, fratello del pentito Giovanni Gallo, uscito di galera dopo sedici anni, entrambi ritenuti contingui al sodalizio camorristico creatosi nell’ultima decade tra i clan Vollaro e Mazzarella per il controllo della periferia est di Napoli. L’uomo era a bordo del proprio scooter in via Luca Giordano, quando era stato raggiunto da una scarica di colpi di arma da fuoco. All’arrivo degli agenti, il corpo esanime del pregiudicato giaceva a terra, in una pozza di sangue. Poco distante dal cadavere il ciclomotore riversato sul manto stradale ancora in moto. Raffaele Gallo era ritornato in libertà da appena un anno dopo una condanna per associazione camorristica. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno seguito verosimilmente la pista del regolamento di conti tra clan rivali.

