Anche quest’anno, nonostante le difficoltà riconducibili al periodo complicato con tutte le sue restrizioni, il Live Tones sarà presente nel castello simbolo di Napoli. Al Maschio Angioino infatti, seppur con uno svolgimento ridotto a un unico concerto, ci sarà la decima edizione della rassegna. Questa, sarà dedicata a Mario Guidi, un pioniere del jazz italiano, manager di importanti musicisti, scomparso a causa di una fulminea malattia nel dicembre del 2019. L’ideatore di tale rassegna è Alberto Bruno, che con la sua associazione Live Tones Napoli Party, insieme a Ornella Falco, ha puntualmente scelto la splendida cornice del Maschio Angioino per i concerti estivi. Bruno è un grande esperto di jazz ed è grazie a lui che molti musicisti noti e non, si sono esibiti a Napoli in concerti talvolta di levatura mondiale. Alcuni addirittura sono stati proprio scoperti da lui.

Ritornando a Mario Guidi, il presidente della Federazione nazionale “Il Jazz Italiano“, nonché musicista, Paolo Fresu ha parlato di lui come “agente e manager illuminato“. E poi ha aggiunto: “Mario è stato uno dei primi a intraprendere la strada di una professione che, nell’Italia degli anni Ottanta, non esisteva. Nei suoi lunghi anni di attività si è occupato di artisti della levatura di Enrico Rava e Stefano Bollani, contribuendo con amore e passione a dare luce artistica anche al suo amato figlio Giovanni, oggi uno dei più creativi pianisti d’Europa“. Il 15 settembre, dunque, il Summer Live Tones si riappropria, anche se per poco, degli spazi del Maschio Angioino, concessi dall’Assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli. Il cortile si riempirà di note jazz inusuali con il piano solo del figliuolo dell’indimenticato Mario, Giovanni: quest’ultimo si esibirà in un concerto dal titolo emblematico, “Angeli e Demoni“, che non vuole essere una citazione letteraria, bensì l’estrema sintesi di un’esperienza umana condivisa, un biglietto di andata e ritorno attraverso le innumerevoli sfaccettature dell’animo umano.



