Al via, domani, la seconda edizione del Giffoni Jazz Festival, nella splendida cornice del borgo antico di Terravecchia, a Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, luogo, questo, non solo famoso per essere la capitale del cinema per ragazzi, ma anche per essere diventato, in poco tempo, uno tra i punti cardine del jazz nella regione Campania. Quella che prende il via domani è una rassegna piena di musica, organizzata dall’associazione culturale e musicale DeArt Progetti, col patrocinio del Comune di Giffoni Valle Piana e del Giffoni Film Festival. Tra le personalità che calcheranno il palco, in esclusiva nazionale, c’è anche un big come il jazzista israeliano Avishai Cohen, compositore, cantante e bassista, famoso soprattutto per la collaborazione – dal 1996 al 2003 – con Chick Corea. La sua esibizione, molto attesa dagli appassionati, è prevista nella serata conclusiva del festival, domenica 6 settembre, con doppio concerto alle 20.30 e alle 22.30.
Entusiasti del lavoro svolto appaiono i direttori artistici e responsabili della DeArt Progetti, Anna Maria Fortuna e Daniele Borrelli, che spiegano: “Siamo molto contenti di essere riusciti ad avviare la macchina organizzativa per la seconda edizione del festival. Giffoni Jazz Festival è un evento interamente dedicato alla cultura e al linguaggio jazz in tutte le sue forme, l’obiettivo è favorire la formazione di giovani artisti coadiuvando la loro crescita professionale. Grazie ai patrocini e supporti istituzionali del Giffoni Film Festival e Comune di Giffoni, creeremo un vero e proprio villaggio musicale ricco di concerti e jam session jazz. Iniziamo con un’anteprima internazionale di cui siamo particolarmente orgogliosi; riportare in Campania il nucleo centrale degli Snarky Puppy è motivo di orgoglio nonché posiziona il nostro evento al centro del circuito nazionale dei migliori festival. Il nostro territorio è culturalmente attivo e preparato in ambito jazz e noi abbiamo scelto artisti quotati senza dimenticare i giovani ai quali daremo spazio. A settembre avremo un festival di cinque giorni con circa 25 live di musicisti nazionali e internazionali, jam e dj-set di musica elettronica fino a tarda notte. Altro obiettivo – aggiungono – è sviluppare un festival a tutto tondo che faccia stare bene il pubblico, nel caso attuale fargli vivere l’esperienza in piena sicurezza anti Covid-19, abbinando la qualità musicale alle bellezze e delizie del territorio con un’area food dedicata che permetterà di ascoltare ottima musica in un luogo fantastico, fresco e mangiando bene dove ci sarà anche l’opportunità di alloggiare per una vacanza a tutto jazz”.


