Circa cinquanta cittadini residenti a Cesa, centro cittadino dell’Agro aversano, questa mattina, domenica 31 maggio, saranno chiamati dal numero 06/5510 a partecipare allo screening sierologico condotto dalla Croce rossa italiana su un campione di undicimila cittadini residenti in Campania. Lo svolgimento delle indagini sulla sieroprevalenza del virus del Covid-19 è gestito dal ministero della Salute e trova la collaborazione dell’Istat, che effettuerà uno studio statistico sull’incidenza epidemiologica.
Il personale casertano della Croce rossa italiana sarà in piazza De Michele a Cesa a partire dalle 9 di mattina e provvederà all’esecuzione degli screening sierologici sui cittadini. L’obiettivo dell’indagine è quello di analizzare in maniera efficace lo stato immunitario della popolazione e valutare la presenza nel sangue di anticorpi anti-Covid-19, per comprendere così quante persone abbiano riscontrato una risposta immunitaria al virus patogeno anche se in assenza di sintomi. Grazie all’indagine verranno ottenute le informazioni necessarie utili a stimare l’estensione dell’infezione tra la popolazione e capire quali sono i fattori incisivi che hanno favorito l’epidemia, considerando il sesso, l’età, lo status sociale, il lavoro e le abitudini quotidiane delle persone.
Il test si scontra, però, con la diffidenza degli italiani, che non stanno rispondendo come previsto alla chiamata per sottoporsi allo screening. Solo il 25%, secondo i dati forniti dalla stessa Cri, al momento ha detto sì all’esecuzione del test. Il dato nazionale è confermato da quello proveniente dalla provincia di Salerno, dove in questi giorni la Croce rossa sta effettuando l’esame. Le adesioni sono state scarse a Battipaglia, così come a Bellizzi. Il motivo della poca partecipazione allo screening è da ricercare nella diffidenza mostrata dai cittadini che, probabilmente, hanno il timore di una truffa quando vedono un numero di telefono composto solo da sei cifre. In provincia di Salerno sono 30 i comuni scelti, tra cui lo stesso capoluogo di provincia, Agropoli, Nocera Inferiore, Pagani, Cava de’ Tirreni ed Eboli, per un totale di 2.250 cittadini. Sono invece 150mila le persone selezionate in tutta Italia per effettuare i test sul siero sanguigno. I dati raccolti dall’Istat saranno poi inseriti e confrontati nel database unico nazionale, al fine da poter sviluppare uno studio efficace sulla diffusione della pandemia nelle singole regioni e in tutto il territorio nazionale.