Nicola Graziano è il nuovo presidente di Unicef Italia. Magistrato tributario, classe 1968, originario di Aversa, Graziano prende il testimone da Carmela Pace, che continuerà a sostenere l’organizzazione nel ruolo di past president. La nomina è arrivata all’unanimità dal nuovo consiglio direttivo dell’organizzazione riunitosi a Roma.
È un momento difficile, forse tra i più duri degli ultimi decenni, per i bambini del mondo. Milioni di loro crescono in mezzo alle guerre, alla fame, alla violenza. E proprio in questo tempo fragile, Nicola Graziano ha scelto di mettersi in prima linea, accettando la presidenza di Unicef Italia con uno spirito di servizio e responsabilità. “La mia sarà una guida fondata sull’ascolto e sulla presenza, perché oggi più che mai i bambini hanno bisogno di qualcuno che li guardi negli occhi e dica: ‘Io ci sono per te’”, ha dichiarato emozionato il nuovo presidente, ricordando inoltre che, “oltre 470 milioni di bambini sono coinvolti in aree di conflitto, circa 1 miliardo crescono in Paesi ad altissimo rischio climatico, e quasi 38 milioni di piccoli sotto i cinque anni sono vittime di grave malnutrizione. Ma il mio pensiero va anche ai bambini che vivono nel nostro Paese: a chi è invisibile, a chi è fragile, a chi cresce senza strumenti o affetto. Anche loro hanno diritto a un futuro”. Al centro della sua azione, ha sottolineato, ci sarà la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ratificata dall’Italia 34 anni fa. Un documento che rappresenterà la sua bussola, la guida quotidiana delle decisioni da prendere.Parole cariche di riconoscenza anche per Carmela Pace, presidente uscente: “Ha guidato Unicef Italia con intelligenza e lungimiranza.

