Ancora feste abusive a Napoli, la polizia ne interrompe un’altra a piazza Mercato
Gli agenti hanno sanzionato una cantante neomelodica che si stava esibendo per strada in occasione di un diciottesimo compleanno, con voce e musica amplificate da potenti casse acustiche in piena notte
Continuano le feste abusive, spesso addirittura in strada, a Napoli ma non soltanto, in barba alle norme vigenti per limitare la diffusione del contagio da Coronavirus. Dopo quelle già segnalate nei giorni scorsi, infatti, stanotte gli agenti dell’ufficio prevenzione generale sono stati costretti a intervenire in piazza Mercato, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni telefoniche riguardanti assembramenti, schiamazzi e musica a volume elevatissimo.
Così, mentre erano impegnati durante i consueti servizi di controllo del territorio, su disposizione della centrale operativa, hanno deciso di andare a dare un’occhiata. Al loro arrivo, i poliziotti a bordo delle volanti si sono trovati di fronte a uno spettacolo purtroppo indicativo di inciviltà e disprezzo per le regole nonché per la tranquillità dei propri vicini. In piazza, infatti, c’erano tante, troppe persone, che alla vista degli agenti si sono velocemente allontanate in modo da evitare di essere identificate. Appena diradatasi la folla, però, davanti ai poliziotti è rimasta una donna, una cantante neomelodica, che si stava esibendo, in strada, in occasione di un diciottesimo compleanno, con la sua voce e il sottofondo musicale amplificati da potenti casse acustiche dalle quali era letteralmente circondata. Dopo averla identificata, gli agenti hanno inevitabilmente dovuto sanzionarla, per aver organizzato uno spettacolo pubblico senza alcuna licenza.
Nello scorso weekend, come detto, gli agenti di polizia avevano dovuto interrompere ben tre feste abusive in altrettante zone di Napoli, poiché erano state organizzate senza che fossero rispettate tutte le norme vigenti in ambito di contenimento del Covid-19. Nello specifico, gli agenti del commissariato San Ferdinando, dopo alcune segnalazioni riguardanti assembramenti e musica ad alto volume, erano intervenuti in piazzetta Rosario di Palazzo. Una volta giunti sul posto, i presenti alla festa si erano allontanati e i poliziotti avevano identificato due uomini che stavano montando alcune casse acustiche, su disposizione del manager di un cantante neomelodico, il quale avrebbe dovuto esibirsi in occasione di una promessa di matrimonio. I poliziotti del commissariato Dante, invece, erano intervenuti in vicoletto Primo Cavone, dove si stava celebrando una festa di 18 anni, con un palco che occupava l’intera strada pubblica. I numerosi presenti anche in questo caso non rispettavano il distanziamento sociale né utilizzavano la mascherina: gli agenti li avevano quindi allontanati, non senza poche difficoltà, mentre gli organizzatori (zio e madre della festeggiata), erano stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19. Infine, gli agenti del commissariato di Bagnoli erano giunti in via Boezio, dopo una segnalazione riguardante un altro palco posto in mezzo alla strada, con persone che, anche stavolta, non rispettavano il distanziamento sociale. Sul posto, i poliziotti avevano provveduto ad allontanare i presenti e identificare l’organizzatore, un uomo di 34 anni di Napoli, con precedenti di polizia. Il responsabile aveva riferito agli agenti di aver organizzato una serata canora per il compleanno del proprio figlio ma, in ogni caso, anche lui era stato sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19.
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