Il bilancio delle morti bianche in Campania si aggrava ancora una volta. Nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 28 aprile, la zona industriale di Acerra è stata teatro di un drammatico incidente costato la vita a Pasquale Perna, un lavoratore di 37 anni originario di Cercola. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, per il giovane uomo non c’è stato nulla da fare.
La corsa contro il tempo e il decesso
Dopo l’allarme lanciato dai colleghi, i sanitari del 118 sono giunti immediatamente presso l’impianto di trattamento rifiuti dove Pasquale prestava servizio. Le sue condizioni sono apparse subito disperate; trasportato d’urgenza alla clinica Villa dei Fiori, il 37enne è spirato poco dopo il ricovero a causa della gravità dei traumi riportati.
Indagini in corso: l’impianto finisce sotto sigilli
I Carabinieri di Castello di Cisterna sono al lavoro per ricostruire gli ultimi istanti di vita del lavoratore. Al momento, la dinamica resta avvolta dall’incertezza, ma gli inquirenti stanno vagliando due ipotesi principali:
- L’investimento: Pasquale potrebbe essere stato travolto da un mezzo pesante in movimento all’interno della struttura.
- La caduta: Non si esclude che il decesso sia stato causato da un volo fatale da un’altezza considerevole.
Per permettere i rilievi tecnici e garantire l’accertamento dei fatti, l’intera struttura è stata posta sotto sequestro.
Il fascicolo della Procura
La Procura di Nola ha ufficialmente aperto un’inchiesta. Oltre al sequestro dell’area, i magistrati potrebbero disporre l’autopsia nelle prossime ore per stabilire con certezza le cause del decesso e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul luogo di lavoro. Una comunità, quella di Cercola, resta intanto sotto shock per la perdita di una vita spezzata prematuramente.
Quella di ieri, non è che un’altra drammatica pagina nel libro, corposissimo, delle morti bianche in Italia, che risulta sempre in continuo aggiornamento. Una lista che fa impressione e che dovrebbe invitarci alla riflessione tutti quanti. Sono padri, madri, figli, figlie, che stavano andando al lavoro, per guadagnarsi il pane quotidiano e che purtroppo non hanno fatto più ritorno a casa, perché hanno perso la vita lavorando.