Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato in data 10 novembre un decreto-legge già noto come Decreto aiuti quater che introduce misure urgenti in materia di energia elettrica, gas naturale e carburanti.
Tra gli interventi, si apprende dal Mef, l‘innalzamento nell’anno 2022 del tetto dell’esenzione fiscale dei cosiddetti fringe benefit aziendali fino a 3mila euro. Si tratta di una misura di welfare aziendale che punta a rendere più pesanti gli stipendi dei lavoratori, attraverso il rimborso anche delle utenze come acqua, luce e gas. Il decreto stanzia, inoltre, 80 milioni di euro per la concessione di un credito d’imposta agli esercenti per la trasmissione della fattura telematica all’Agenzia delle entrate. Il contributo è pari al 100% della spesa sostenuta, fino a 50 euro per ogni registratore telematico acquistato.
Per il settore dello spettacolo (cinema, teatri, sale per concerti) non è dovuta la seconda rata Imu per gli immobili, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività. Stanziati ulteriori 100 milioni per rinnovo del rinnovo economico del contratto del comparto istruzione ricerca.
Tutte le misure punto per punto:
Superbonus
Modifiche anche al superbonus edilizio per chi vuole ristrutturare casa, nonostante i dubbi espressi da una parte di Forza Italia durante la giornata. La quota di rimborso passerà infatti nel 2023 dal 110% al 90%, ma al contempo la misura viene estesa anche alle residenze unifamiliari purché il proprietario abbia un Isee che non superiore ai 15mila euro. Piccola eccezione per le villette, che avranno fino a marzo 2023 per richiedere il bonus a condizione di poter dimostrare che al 30 settembre 2022 era stato completato almeno al 30% dei lavori.
Bollette
Per fronteggiare l’incremento dei costi dell’energia le imprese potranno richiedere ai fornitori la rateizzazione, per un massimo di 36 rate mensili, degli importi dovuti relativi alla componente energetica di elettricità e gas naturale per i consumi effettuati dal 1 ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023. Al fine di assicurare la più ampia applicazione della misura, Sace è autorizzata a concedere una garanzia pari al 90 per cento degli indennizzi generati dalle esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori di energia elettrica e gas naturale residenti in Italia. La garanzia è rilasciata a condizione che l’impresa non abbia approvato la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni negli anni per i quali si richiede la rateizzazione, sia per sé stessa che per quelle del medesimo gruppo. Al fine di contribuire al rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale è previsto un finanziamento a copertura delle spese sostenute dal Gse (Gestore dei servizi energetici). È stato prorogato dal 31 dicembre 2022 al 31 marzo 2023 il termine entro il quale il Gse potrà cedere a prezzi calmierati il gas naturale.
Stanziati 1,3 miliardi euro per il finanziamento della proroga dal 19 novembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022 dello sconto fiscale sulle accise della benzina e del diesel che conferma il taglio di 30,5 centesimi al litro (considerato anche l’effetto sull’Iva). Per il Gpl lo sconto vale 8 centesimi di euro ogni kg che sale a circa 10 centesimi considerando l’impatto sull’Iva. Confermata inoltre la riduzione dell’Iva al 5% per l’acquisto di gas naturale per autotrazione (metano).
Prorogato poi il contributo straordinario. Con uno stanziamento di 3,4 miliardi di euro è stato prorogato fino al 31 dicembre 2022 il contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese e delle attività come bar, ristoranti ed esercizi commerciali per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Confermate le aliquote potenziate del credito di imposta pari al 40% per le imprese energivore e gasivore e al 30% per imprese piccole che usano energia con potenza a partire dai 4,5 kW.
Arriva anche la norma per innalzare dal primo gennaio 2023 la soglia per il pagamento in contanti da 1.000 a 5.000 euro.
Sale da 600 a 3000 euro il tetto per i “fringe benefit” esentasse. La misura, già prevista dal dl aiuti ter del governo Draghi, viene potenziata dal nuovo decreto, secondo cui i premi e i rimborsi ricevuto dal datore di lavoro per il pagamento delle bollette non rientreranno nel calcolo del reddito fintanto che ricadano nel limite stabilito. Per il settore dello spettacolo (cinema, teatri, sale per concerti) non è dovuta la seconda rata IMU per gli immobili, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività. Abolita anche l’imposta di bollo per le richieste di aiuto da parte delle popolazioni colpite da calamità.
Arriva anche la norma sblocca-trivelle: sono previste inoltre, al fine di incrementare la produzione nazionale di gas naturale, l’aumento delle quantità estratte da coltivazioni esistenti in zone di mare e l’autorizzazione di nuove concessioni tra le 9 e le 12 miglia.