Con l’estate alle porte e il Covid (si spera) alle spalle, è il caso di dire che questo perfetto sconosciuto ci ha dato una grande lezione di vita e anche di architettura. Di certo, questa nuova condizione ha spinto l’architetto a ripensare al modo di intendere lo spazio, soprattutto quello domestico, dove quasi tutti siamo stati obbligati a trascorrere intere giornate. Casa come ufficio, casa come scuola, come palestra, come parco giochi e l’elenco sarebbe lungo. Sta di fatto che chi possiede un’abitazione col giardino o per lo meno col terrazzo non ha subito lo stress di vivere le “quattro mura” di un appartamento. Da qui l’idea di ricreare sui balconi e anche nelle abitazioni di piccola quadratura dei veri e propri “rifugi dallo stress”.
Il suggerimento è di scegliere degli angoli della casa e di immaginarli in uno stile completamente diverso dal resto: esotico, mediterraneo o che ci ricordi luoghi e atmosfere che accendano in noi sensazioni di relax. In questo, il verde ha un ruolo fondamentale. Anche in vaso, le piante hanno la capacità di avvicinarci rapidamente alla natura, sia per i colori che per i profumi. Degli agrumi in vasi di grandi dimensioni per uno stile più mediterraneo, da associare a complementi in legno invecchiato e ceramica vietrese; mini cespugli di piante aromatiche, dalla salvia al timo alla lavanda, per uno stile provenzale da associare a una sedia a dondolo e portacandele di ceramica bianca traforata. O per chi ha voglia di andare più lontano, stuoie da stendere in un angolo con maxi cuscini e piante tipo banano, dal gusto esotico. Insomma, l’idea è di rigenerarsi, anche solo per una breve pausa, in un angolo ripensato in maniera intima e personalizzata.

