Arriva il kit gratis che rileva droghe nei drink: iniziativa lanciata dalle farmacie di Roma e provincia
L’iniziativa “Il consenso non si scioglie in un drink”, promossa da Federfarma Roma e diverse associazioni, mette a disposizione test gratuiti per riconoscere sostanze come GHB, chetamina, cocaina e scopolamina, la cosiddetta “droga dello stupro”
A Roma è subito boom per i kit gratuiti in grado di rilevare la presenza di droghe nei drink. In pochi giorni, nelle farmacie della Capitale e della provincia, sono stati distribuiti oltre 720 dispositivi nell’ambito dell’iniziativa “Il consenso non si scioglie in un drink”, che punta a sensibilizzare contro il fenomeno del drink spiking, ovvero l’aggiunta di sostanze psicoattive nelle bevande a scopo di abuso o violenza sessuale.
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L’iniziativa, lanciata in vista della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, prevede la distribuzione complessiva di 1.500 kit rapidi per il rilevamento di sostanze stupefacenti nelle bevande. Il progetto è promosso da Federfarma Roma in collaborazione con Farmaciste Insieme, Telefono Rosa, Differenza Donna, PonteDonna, Casa delle Donne Lucha y Siesta, Centro Donna Lisa, Cooperativa Be Free e GenerAct. Secondo i dati Istat, il 31,5% delle donne italiane tra i 16 e i 70 anni — pari a 6,8 milioni di persone — ha subito nel corso della vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale; il 21% ha subito violenza sessuale e il 5,4% uno stupro o tentato stupro. Tra le forme più insidiose di abuso c’è proprio quella “facilitata da droghe”, che sfrutta sostanze come GHB e chetamina, incolori e insapori, capaci di provocare perdita di coscienza, amnesia e incapacità di reagire.
Come funziona il test
I dispositivi, chiamati Cyd – Check Your Drink, consentono un controllo rapido e discreto: basta depositare una goccia di bevanda sull’area reattiva per verificare l’eventuale presenza di sostanze. In caso positivo, la striscia cambia colore. Il kit è in grado di riconoscere un’ampia gamma di droghe, tra cui chetamina, Ghb, cocaina e scopolamina (nota come “droga dello stupro”), con un’accuratezza fino al 98%. È possibile consultare il calendario delle farmacie aderenti e le date di distribuzione dei kit sul sito e sui canali social di Federfarma Roma.
Le testimonianze
L’Adnkronos Salute ha assistito a una delle giornate di distribuzione presso la Farmacia Po di Roma. “All’interno del kit ci sono strisce con due colorazioni, gialla e rosa — spiega Giorgio Damiani, titolare della farmacia —. Basta toccare il drink con un dito e poi le strisce: se si colorano, significa che è presente una sostanza psicoattiva come cocaina, scopolamina o benzodiazepine”. Tuttavia, il farmacista avverte: “Il test non è infallibile. Alcuni elementi come bevande rosse o agrumi possono causare falsi positivi o negativi. L’obiettivo principale è la prevenzione e la consapevolezza, soprattutto tra i giovani: il kit è un aiuto, ma non una soluzione”. Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma.sottolinea. “Con questa iniziativa mettiamo a disposizione delle donne — e di chiunque voglia sentirsi più sicuro — uno strumento semplice e immediato per individuare sostanze stupefacenti nei cocktail. La prevenzione del drink spiking è un tassello importante nella lotta alla violenza di genere: informazione, ascolto e strumenti concreti possono salvare una serata e, talvolta, una vita. Il nostro obiettivo è anche coinvolgere gli uomini, affinché si mettano in ascolto e facciano la loro parte”.
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