Sono stati trovati e arrestati i colpevoli della violenta aggressione nei confronti di un parcheggiatore abusivo di 51 anni avvenuta lo scorso 3 luglio ad Arzano, nell’area antistante il campo di calcio Stornaiuolo. Si tratta di due fratelli, P. C. ed E. C., entrambi di Napoli e rispettivamente di 33 e 24 anni, che in quella data picchiarono con brutalità e violenza l’uomo, ancora oggi ricoverato in gravi condizioni. Tutto avvenne a causa di una banale lite, durante la quale scattò l’aggressione ai danni del cinquantunenne. I calci e i pugni sferrati dagli aggressori furono talmente violenti da mandare la vittima in coma. L’uomo fu trasportato prima presso l’ospedale San Giovanni Bosco a Secondigliano, successivamente al Secondo Policlinico, dov’è tutt’ora ricoverato nel reparto di rianimazione, in prognosi riservata, con gravi danni alla testa e al sistema respiratorio. I poliziotti del commissariato di Frattamaggiore, dopo una serie di indagini e di verifiche serrate, sono riusciti a trarre in arresto i due fratelli, che sono poi stati condotti presso la casa circondariale di Poggioreale, dove si trovano attualmente a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Azioni violente come queste, purtroppo, non sono così rare. Sempre in provincia di Napoli, ma a Boscoreale, proprio ieri, una madre e una figlia hanno organizzato una vera e propria spedizione punitiva nei confronti dell’amante del marito nonché padre della ragazza; e adesso dovranno rispondere davanti al giudice del reato di tentato omicidio. Dopo avere scoperto la relazione extra-coniugale del marito con una quarantacinquenne del posto, la donna di 46 anni ha infatti deciso di dare una lezione all’amante, facendosi aiutare da sua figlia, una ragazza di 20 anni. L’incontro è avvenuto in piazza Vargas, dove è iniziata l’aggressione, terminata con la persona tradita che ha pugnalato la rivale all’addome con un coltello a scatto. Allertati dal 118, i carabinieri sono subito giunti sul posto e hanno trovato la vittima riversa a terra; i militari hanno immediatamente bloccato le due colpevoli. Madre e figlia sono così state arrestate e sottoposte ai domiciliari. La vittima se la caverà con quindici giorni di prognosi, mentre l’arma è stata posta sotto sequestro.

