Un atto vandalico in piena regola che, oltre ad arrecare danno ad un mezzo in servizio del trasporto pubblico, ha rischiato di avere gravi conseguenze per una conducente che, al momento del raid, si trovava a bordo del veicolo. È accaduto a un autobus dell’Anm, divenuto bersaglio di un gruppo di giovani vandali mentre si trovava in un parcheggio di Pianura, a Napoli.
Bersaglio della gang è stata la porta collocata nella parte posteriore dell’automezzo, colpita ripetutamente con una serie di violenti calci che hanno provocato, dopo poco, la completa distruzione della parte in vetro. Fortunatamente, per la conducente che si trovava all’interno dell’autobus al momento dei fatti l’intero episodio si è tradotto solo in un momento di paura, senza conseguenze tangibili per la propria incolumità, messa a repentaglio senza alcuna motivazione dalla violenza di un gruppo di facinorosi che, stando alle ricostruzioni, sarebbero di giovanissima età. Un dato che sconvolge ma che dà, ancora una volta, conferma del degrado sociale nel quale versano alcune zone periferiche del capoluogo partenopeo.
A porre l’accento sulla gravità dell’episodio, è arrivata la denuncia di Marco Sansone, parte del Coordinamento Regionale Usb lavoro privato, il quale attraverso una nota diffusa sulla propria pagina Facebook ha stigmatizzato quanto accaduto: “Ancora un atto vandalico ai danni di un autobus dell’Anm – ha affermato Sansone – Intorno alle 17.15 di oggi pomeriggio, arrivata nei pressi del parcheggio di Pianura, la conducente della R6 si è vista sferrare un calcio nella porta posteriore da un gruppo di ragazzini, che ne hanno provocato la frantumazione. Per fortuna – ha continuato Sansone – nessun danno alle persone, ma registriamo l’ennesima aggressione dall’inizio del 2020 verso i mezzi ed i lavoratori del trasporto pubblico locale a Napoli. Le Istituzioni – ha concluso il sindacalista – non riescono a trovare soluzioni, nonostante i facili proclami”.

