Il corpo mummificato di una persona è stato trovato questa mattina ad Aversa in via San Lorenzo, di fronte alle chiesa di San Giuseppe Operaio. Erano circa le 11 quando gli operai della ditta che stava effettuando la pulizia da erbacce e sterpi del terrapieno su cui sono posti i binari ferroviari, hanno fatto la macabra scoperta.
Sul posto sono subito intervenuti gli agenti del vicino commissariato di polizia di Aversa, guidato dal primo dirigente Vincenzo Gallozzi che, constatato il ritrovamento dei resti umani, hanno lasciato alla scientifica il compito degli accertamenti sul cadavere mummificato e alla polfer il prosieguo delle indagini.
Ciò che si è potuto sapere della persona ritrovata, al momento, è ben poco. Probabilmente i resti rinvenuti appartengono ad un uomo, non molto alto e su cui non è stato trovato alcun documento. Gli unici oggetti recuperati sono un mazzo di chiavi e un telefonino, di quelli piccoli, in uso nei primi anni del duemila. Questo potrebbe già far capire da quanto tempo il cadavere si trovasse in quel posto.
Non si conoscono, quindi, i dati anagrafici, la provenienza, l’etnia della persona e, naturalmente, i motivi del decesso. Le ipotesi avanzate sono tante, ma rimangono tutte nell’alveo delle possibilità: dall’omicidio e successiva ‘sepoltura’ del corpo fra le erbacce, al barbone che camminava ai bordi della ferrovia travolto da un treno; dal malore, al suicidio.
Qualche notizia in più potrebbe arrivare dall’esame autoptico della salma. Attualmente il corpo si trova presso l’obitorio dell’ospedale Moscati di Aversa e si attende che pubblico ministero decida dove far effettuare l’autopsia, al nosocomio di Giugliano o al policlinico della Federico II.
I lavori di pulizia da erbacce e sterpi che crescono a margini della strada ferrata sono effettuati da Rete ferroviaria italiana, l’azienda partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato, cui compete gestione e manutenzione delle infrastrutture ferroviarie. Sarebbe interessante sapere, tra le altre cose, anche da quanto tempo, in quella zona, non veniva eseguita un’operazione di ripulitura e sradicamento di cespugli e arbusti. Da ciò che è rimasto del corpo e dal telefonino ritrovato, sembra che siano passati oltre 10 anni. Sarà l’autopsia, eventualmente, a confermarlo.