“Un teatrino del ridicolo”. È tranciante il giudizio delle forze politiche di opposizione di Aversa nei confronti dell’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alfonso Golia. “Un bilancio fasullo – scrivono in una nota i partiti del centrodestra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega – una richiesta di modifica, il solito immobilismo, il voto contrario, le minacce, gli insulti, le patetiche petizioni popolari auto indette; manifesti improbabili e il pubblico ludibrio di chi non ha voluto votare un bilancio ‘pezzottato’, stracci che volano, pista di atletica mai realizzata per colpa dei cumuli di immondizia e, dulcis in fundo (almeno per adesso) raccolta di firme fasulle per l’allontanamento dal partito degli stessi che sono maggioranza nel partito. Una follia senza precedenti. Una vergogna senza fine”.

Ci vanno giù duri gli esponenti della minoranza, i quali mettono nel mirino, in particolare, il Partito democratico cittadino. “Assistiamo sbigottiti – continuano – in questi infausti giorni, alla pietosa pantomima messa in scena da un Pd affetto da bipolarismo schizofrenico e da una giunta sgangherata come e peggio di una armata Brancaleone, ma meno romantica. La squallida messa al muro da parte del Pd di consiglieri dello stesso partito e la risposta di questi ultimi. Il tutto farcito da accuse, veleni, liste di proscrizione e rese dei conti che, se non fossero istituzionali, sarebbero apparse ridicole e infantili. Infantili come quelle che potrebbero mostrarci dei bambini delle materne se, ad esempio, si trovassero nelle aule delle proprie scuole”.

