Il Nostos Teatro è, oramai, una delle realtà culturali più importanti della città di Aversa. Alla programmazione teatrale, ricca per quantità e qualità artistica, si aggiunge la scuola di recitazione che, ad oggi, conta più di centocinquanta iscritti tra adulti e bambini, dai sei anni in su. Non solo un piccolo teatro indipendente da ottanta posti quindi, ma un porto sicuro in cui cultura, drammaturgia e poesia si fondono e proliferano, senza mai perdere il contatto con il territorio circostante.
In quest’ottica è stata ideata la rassegna Approdi, che da oltre cinque anni porta nella città normanna grandi nomi del teatro nazionale e internazionale tra cui si annoverano Vladimir Olshansky del Cirque Du Soleil, Cesar Brie e Francis Pardeillhan.
Domenica 12 gennaio, alle ore 19, sarà la volta del crotonese Carlo Gallo, che porterà in scena Bollari-Memorie dello Jonio. Scritto e interpretato dallo stesso Gallo, lo spettacolo è un appassionato e coinvolgente racconto dell’attore sulla propria terra d’origine, la Calabria, la cui eredità storica e culturale sembra spesso essere dimenticata, sotto vari punti di vista, stretta com’è tra la Campania e la Sicilia. Bollari, termine dialettale di origine antica, è la parola urlata dai pescatori per annunciare l’avvistamento dei tonni a largo delle coste dello Jonio. Questa l’ambientazione scelta da Gallo per raccontare la sua regione: il mare e gli uomini che vivono dei suoi frutti, in un vortice di antico e moderno che regala, molto spesso, suggestioni arcaiche rimandanti direttamente al mondo degli Aedi e alla cultura della Magna Grecia, periodo che vide questa regione fra le protagoniste dello sviluppo della civiltà occidentale.
Lo spettacolo si avvale della collaborazione artistica di Peppino Mazzotta e del lavoro del costumista Angelo Gallo. La rassegna Approdi continuerà il 18 gennaio alle 21 con Cabaret, una coproduzione Bus Theater e Macadam, Cantiere delle arti viaggianti.