Blitz contro quattro clan della zona orientale di Napoli: 37 persone in manette (Video)
Sono esponenti dei gruppi Rinaldi, Reale, Formicola e Silenzio. In 72 ore a Ponticelli tre esplosioni e una "stesa": nasce il "Comitato di liberazione dalla camorra"
Sono 37 le persone appartenenti ai clan Rinaldi, Reale, Formicola e Silenzio arrestate nelle prime ore di questa mattina dai poliziotti della squadra mobile e del commissariato San Giovanni-Barra, in esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Il blitz ha colpito i clan operanti nell’area orientale della città, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, ma con ramificazioni in altre zone della città di Napoli nell’ambito della sfera di influenza, direzione e controllo dell’Alleanza di Secondigliano in contrapposizione con il clan Mazzarella. Tutti i soggetti arrestati sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, detenzione e porto di armi da fuoco.
Le indagini hanno ricostruito, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e i riscontri, l’operatività del cartello e gli scontri armati con il clan Mazzarella a partire dalla seconda metà dell’anno 2014 e fino al 2019, attuati per il controllo delle attività illecite nell’area orientale della città di Napoli, nelle zone di piazza Mercato e Porta Nolana, nonché nei comuni di San Giorgio a Cremano e Portici.
Il provvedimento arriva dopo che, la zona orientale di Napoli, nei giorni scorsi, ha subito una recrudescenza dello scontro fra le opposte fazioni criminali, con tre attentati dinamitardi e una “stesa”. I cittadini e le associazioni del territorio si sono riuniti nel “Comitato di liberazione dalla camorra” per “sconfiggere paura e omertà” e sollecitare le istituzioni a fare la loro parte. “Ponticelli è Napoli, Ponticelli è l’Italia”, scrivono in un documento firmato, tra le tante associazioni, da Terra di confine, Arci movie Napoli, Casa del popolo Ponticelli, Presidio Libera Ponticelli “Vittime 11 Novembre”, Presidio Libera Volla, Associazione gioco immagine e parole, Associazione culturale Renato Caccioppoli e dalla parrocchia Beata Vergine di Lourdes e Santa Bernardetta. “Illuminiamo il buio dei quartieri – prosegue la nota – della zona orientale della città. Abbattiamo i muri che tracciano il confine di Napoli al parcheggio Brin e alla stazione centrale. La zona orientale è Napoli. Tre bombe e una ‘stesa’ in 72 ore. Strade, piazze, rioni, condomini trasformati in campi di battaglia con attentati e agguati. Commercianti, abitanti, una intera comunità ostaggio della paura e della violenza. All’emergenza criminale, ai bombaroli del terrore camorrista rispondiamo con la mobilitazione, dobbiamo evitare che ci siano altre vittime innocenti come è stato Ciro Colonna, il ragazzo ucciso il 7 giugno del 2016 in via Decio Mure Console Romano, ex Lotto 0. Sangue innocente che ci ammonisce e ci chiede di dare subito e con forza una risposta”, è il grido d’allarme lanciato da cittadini e associazioni dell’area est di Napoli.
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