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Home Cronaca

Bombe carta contro i bar concorrenti: undici misure cautelari nelle province di Salerno, Avellino e Napoli

L'operazione ha avuto luogo nei territori comunali di Colliano, Contursi Terme e Oliveto Citra, con i destinatari dei provvedimenti gravemente indiziati, a vario titolo, di “delitti contro il patrimonio, contro l’industria e il commercio, contro la fede pubblica e in materia di armi”. In tre sono finiti in carcere, due ai domiciliari e sei destinatari di divieto di dimora

redazione di redazione
25 Novembre 2020
in Cronaca
Nuvoletta

Avevano dato vita a una vera e propria guerra tra locali del Salernitano, a colpi di bombe carta artigianali e altri materiali esplosivi, con l’obiettivo di eliminare dal mercato possibili rivali. Come risultato di indagini portate avanti da gennaio 2017 dai carabinieri della compagnia di Eboli, col coordinamento della Procura della Repubblica di Salerno, alle prime luci dell’alba gli uomini dell’Arma del comando provinciale salernitano hanno eseguito nelle province di Salerno, Avellino e Napoli una serie di provvedimenti cautelari emessi dal Gip del Tribunale di Salerno, nei confronti di undici indagati (tre in carcere, due agli arresti domiciliari e sei con divieto di dimora nel Comune di residenza), gravemente indiziati, a vario titolo, di “delitti contro il patrimonio, contro l’industria e il commercio, contro la fede pubblica e in materia di armi”.

Le attività investigative erano partite da una serie di attentati dinamitardi ai danni di attività commerciali ubicate nei territori comunali di Colliano, Contursi Terme e Oliveto Citra, tra i quali i bar Colorado, Jadore Cafe ed Eden. L’operazione di stamattina ha portato a tre misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di B. S., 57 anni di Colliano; G. R., 55 anni di Oliveto Citra; e G. U., 55 anni di San Gregorio Magno. Arresti domiciliari, invece, per L. R., 74 anni di Calabritto; M. S., compagna di B. S., rumena venticinquenne. Dei divieti di dimora, infine, sono stati destinatari D. V., 38 anni di Oliveto Citra; S. G. F., 41 anni sempre di Oliveto Citra; G. E., quarantatreenne di Napoli; S. C., 64 anni di Battipaglia; M. T., 46 anni di Colliano; e M. G., 42 anni di Oliveto Citra.

Per le loro azioni criminali, gli indagati si sarebbero serviti di bombe carta artigianali caratterizzate da spiccata potenzialità lesiva, ma anche di armi da sparo e munizioni. Figure di spicco dell’organizzazione sarebbero state proprio B. S. titolare di un ristorante della zona; la sua compagna M. S., G. R. e L. R. e, infine, G. U, a sua volta titolare di un night club. Tra i loro obiettivi, vi sarebbe stato quello di eliminare dal mercato un locale concorrente della zona, l’Eden, in modo da assicurare l’egemonia commerciale alle proprie attività. Gli ordigni utilizzati per i loro attentati dinamitardi venivano reperiti presso la rivendita di fuochi pirotecnici Firework’s, sempre in quella stessa area della provincia di Salerno.

Dalle indagini ai danni degli undici indagati, però, sono emersi anche altri comportamenti criminosi: spaccio di sostanze stupefacenti come hashish, marijuana e cocaina presso i locali di loro proprietà o dei componenti del gruppo; furti di cani di razza per rivenderli ad appassionati; detenzione e spesa di denaro contraffatto reperito in Irpinia e poi utilizzato in luoghi da loro definiti “sicuri” come alcuni distributori di carburanti del Salernitano.

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