Il recente Decreto Anticipi, convertito in Legge, ha introdotto il bonus chirurgia estetica, estendendo l’esenzione IVA alle prestazioni sanitarie estetiche e agli interventi di chirurgia estetica con finalità terapeutiche. La misura è entrata in vigore il 17 dicembre 2023.
L’agevolazione viene riconosciuta per tutte le prestazioni finalizzate a diagnosticare, curare malattie o problemi di salute a tutelare, mantenere o ristabilire la salute, anche psico-fisica. Per questo motivo, quindi, il Bonus chirurgia estetica è subordinato a un’apposita attestazione medica a riguardo. Gli interventi di questa tipologia possono essere inseriti tra le spese sanitarie detraibili nel modello 730.
Nel dettaglio come funziona il Bonus chirurgia estetica
Il bonus permette l’esenzione dal pagamento dell’imposta su valore aggiunto (Iva) che viene applicata sulle prestazioni sanitarie relative alla chirurgia estetica. La norma estende l’esenzione Iva già prevista per gran parte delle prestazioni sanitarie anche a quelle di chirurgia estetica, ma solo se effettuate con finalità terapeutiche certificate da un medico.
La detrazione delle spese per le prestazioni di chirurgia estetica non spetta in tutti i casi in cui gli interventi non sono conseguenti a incidenti, malattie o malformazioni congenite. Se la spesa riguarda i figli, la detrazione spetta al genitore che l’ha sostenuta. Se il documento di spesa è intestato al figlio fiscalmente a carico, le spese sono suddivise, in relazione al loro effettivo sostenimento, tra i genitori.