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Home Economia

Bonus idrico 2022, dal 17 febbraio si può chiedere il rimborso online fino a 1.000 euro: istruzioni

Il Mite (Ministero della Transizione Ecologica) ricorda che il rimborso verrà escluso ove la richiesta risulti incompleta di informazioni e/o degli allegati richiesti

redazione di redazione
14 Febbraio 2022
in Economia, Italia

Il Bonus Idrico è stato introdotto dal Governo italiano soltanto lo scorso 27 settembre 2021 con il DM n. 395. Ne è passata di acqua sotto i ponti, è davvero il caso di dire, ma finalmente è pronta la piattaforma online sulla quale caricare i dati necessari per richiedere il rimborso.

Dalle ore 12 del prossimo 17 febbraio sarà possibile richiedere sull’apposita piattaforma on line, all’indirizzo http://www.bonusidricomite.it il bonus succitato. Il bonus è riconosciuto nel limite massimo di 1.000 euro per ciascun beneficiario e può essere richiesto per una sola volta, per un solo immobile e per le spese effettivamente sostenute per gli interventi di efficientamento idrico. L’inserimento di dati ed allegati deve essere completato entro 30 minuti. Nelle tre ore successive all’invio positivo della domanda sarà possibile eventualmente rettificare i dati ed i documenti già inseriti.

Il Mite (Ministero della Transizione Ecologica) ricorda che il rimborso verrà escluso ove la richiesta risulti incompleta di informazioni e/o degli allegati richiesti. Le istanze di rimborso, correttamente compilate e corredate dalla necessaria documentazione, saranno ammesse fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Possono beneficiare del bonus i maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, nonché di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

Nello specifico, sono ammessi al beneficio i seguenti interventi: fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri oltre ai sistemi di scarico comprese le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti; fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto e soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, oltre ad ed eventuali opere idrauliche e murarie collegate ed infine  lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Non sono inserite fra le opere agevolate gli interventi relativi al piatto doccia, al sedile wc e copri vaso, al bidet, al box doccia con la colonna integrata. Inoltre non si può sostituire il solo vaso in ceramica avente limite di scarico dei 6 litri massimo senza provvedere al cambio della cassetta di scarico; esclusi anche i lavandini ed opere edili collegate alla sostituzione della vasca esistente con piatto doccia. Fuori dal bonus anche la spesa sostenuta per installazione di autoclave e serbatoio di accumulo per chi ha residenza in zona a carenza idrica. Si può ottenere il bonus invece per la cassetta di scarico, ma non per la placca di comando.

Tags: Bonus Idricoprimopiano
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