I militari dell’Arma dei carabinieri appartenenti al nucleo forestale di Vairano Patenora, nel corso delle quotidiane operazioni contro il bracconaggio svolte nell’Alto casertano, hanno sorpreso un cacciatore in località Mottola, nel territorio di Rocca D’Evandro, che stava praticando illecitamente la caccia all’allodola. I forestali hanno infatti scoperto il bracconiere mentre era intento a utilizzare un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico, apparecchio vietato dalla legge, usato per attirare i volatili nella trappola allestita dal cacciatore. L’utilizzo dello strumento impiegato dall’uomo costituisce infatti reato essendo proibito dalle normative italiane che regolano l’attività di caccia. Sebbene l’allodola non sia a rischio estinzione, essendo un volatile molto diffuso nelle pianure e nelle valli del Casertano, la caccia non autorizzata rappresenta comunque un rischio per il suo habitat e per la riproduzione della specie.

Nel corso dell’operazione i carabinieri della forestale hanno sequestrato in via preventiva un fucile da caccia semiautomatico calibro 12, dieci cartucce dello stesso calibro e il richiamo a funzionamento magnetico con diffusore acustico che riproduceva il verso dell’animale. Il bracconiere, A. D. L., un uomo originario di Galluccio, nell’Alto casertano, è stato pertanto deferito in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per aver violato le disposizioni emanate dalla legge numero 157 del 1992 che regola il prelievo venatorio e le modalità di esecuzione della caccia selvatica.

