Caivano sotto assedio: dopo la “stesa” e l’intimidazione a don Patriciello, strade palazzi e cortili presidiati
Dopo le intimidazioni ai danni di don Patriciello e le “stese” dei clan, le forze dell’ordine intensificano controlli e bonifiche. Il quartiere simbolo del contrasto alla camorra resta al centro dell’attenzione
Il Parco Verde di Caivano torna ad essere teatro di un imponente dispositivo di sicurezza. Carabinieri e forze dell’ordine presidiano strade e cortili, bloccano accessi e perlustrano palazzoni in un’azione mirata a contrastare le recenti manifestazioni di violenza. La tensione è salita con la “stesa” avvenuta sabato: sei o sette moto, con circa una decina di giovani a bordo, hanno sfilato per il quartiere esplodendo colpi in aria vicino alla chiesa di San Paolo Apostolo, lasciando otto bossoli in viale Margherita.
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Il giorno successivo, durante la messa domenicale dei bambini, la situazione è degenerata ulteriormente: don Maurizio Patriciello ha ricevuto un proiettile calibro 9×21. L’autore, Vittorio De Luca, 75 anni e già noto alle forze dell’ordine, è legato a un boss detenuto del clan Ciccarelli. Bloccato immediatamente dalla scorta e dai carabinieri, De Luca è stato arrestato per atti persecutori aggravati dal metodo mafioso e comparirà davanti al gip di Napoli Nord nei prossimi giorni.
Le operazioni delle forze dell’ordine, in atto dal pomeriggio di sabato, non si limitano solo ai tradizionali posti di blocco ma, in veri e propri rastrellamenti, con sequestri e perquisizioni. Durante uno di questi controlli, è stata ritrovata persino un’Apecar rubata nel 1998, con la scritta «Maradona è vivo». Caivano, dunque, torna al centro delle cronache. Dopo il drammatico episodio del 2023, che aveva visto coinvolte due cuginette minorenni vittime di violenza, il governo ha introdotto un piano di riqualificazione con commissario straordinario, nuove forze dell’ordine, educatori, psicologi e strutture sportive restituite ai giovani del quartiere.
Al centro di questo cambiamento resta la figura di don Patriciello, da anni sotto scorta è diventato punto di riferimento per la comunità locale, impegnato a contrastare il degrado e la criminalità. “Don Patriciello ha acceso una luce su Caivano, con azioni concrete che i cittadini hanno potuto constatare», afferma il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri. Nel frattempo, il quartiere resta sorvegliato.
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