Anche per quest’anno (2022) la formula rimarrà la stessa degli anni passati, ma non ci saranno più le domande di cultura generale, o comunque saranno fortemente ridimensionate, e si potranno fare fino a quattro tentativi per provare ad accedere al corso di studi. Le novità sono state anticipate al Corriere della Sera dalla ministra dell’Università Maria Cristina Messa. Da maggio sarà messo a disposizione degli studenti materiale online per le esercitazioni e poi “ad agosto ci saranno i corsi di preparazione, sempre online e gratuiti, curati dalle università. Chi vuole – aggiunge la ministra – potrà fare anche un test di autovalutazione”.
Diversamente, dal 2023 dovrebbe cambiare tutto: non ci sarà più il concorsone. “Ogni candidato fa un suo percorso che lo porta a sostenere un esame Tolc, si chiamerà Tolc-medicina. Lo si potrà fare più volte all’anno, a partire dal quarto anno delle superiori. Poi, nella data che il ministero stabilirà, ogni studente potrà ripetere il test più volte per poi usare il punteggio migliore”, ha spiegato la ministra Maria Cristina Messa.

