Un risveglio blindato per Caivano, dove all’alba di oggi è scattata una massiccia operazione della Polizia di Stato. Il bilancio del blitz è di dodici persone arrestate, ritenute responsabili di aver imposto il controllo criminale sul territorio attraverso il narcotraffico e le intimidazioni armate. Per dieci degli indagati si sono aperte le porte del carcere, mentre gli altri due sono stati sottoposti al regime dei domiciliari. Il gruppo malavitoso, secondo gli inquirenti, e ritenuto legato al clan dei Di Micco.
La mappa delle accuse e l’aggravante mafiosa
Il provvedimento restrittivo poggia su un pesante impianto accusatorio formulato dagli inquirenti. Le accuse, contestate a vario titolo, delineano l’esistenza di un’organizzazione strutturata e pericolosa. I reati ipotizzati vanno dall’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti allo spaccio al dettaglio. A questo si aggiunge la violenza strategica utilizzata per controllare l’area: estorsioni, tentate estorsioni, porto in luogo pubblico di armi da fuoco con matricola abrasa e le cosiddette “stese”, ovvero l’esplosione di colpi in aria tra le strade per seminare il terrore tra i residenti e sfidare i rivali. Per i reati di sangue e di racket è stata contestata l’aggravante del metodo mafioso.

