Si è conclusa nelle scorse ore la latitanza di Pasquale Vanacore, trentacinquenne ritenuto vicino al clan Cipolletta di Pomigliano d’Arco. L’uomo, ricercato dal 2021, è stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli in un’operazione ad alto impatto che ha visto il coinvolgimento del GIS (Gruppo Intervento Speciale) e dei militari di Castello di Cisterna.
Su Vanacore pende un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della DDA. Le accuse sono pesanti: tentato omicidio e detenzione illegale di armi, entrambi aggravati dal metodo mafioso. I fatti contestati risalgono al settembre 2017, quando a Volla si consumò un violento agguato. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Vanacore avrebbe aperto il fuoco contro un esponente del clan Mascitelli, ferendolo gravemente ma senza riuscire a ucciderlo. L’episodio non fu un evento isolato, bensì un tassello della sanguinosa guerra tra organizzazioni criminali contrapposte per la gestione del traffico di droga. Il controllo del territorio e dei flussi di stupefacenti nell’hinterland napoletano sarebbe stato il movente principale della contesa tra i Cipolletta e i Mascitelli.

