Camorra, omicidio di Raffaele Carolei a Castellammare di Stabia: arrestati i killer (Video)
L'assassinio si consumò nel settembre del 2012 e fu ordinato dal clan D'Alessandro per vendicarsi di un agguato nel quale perse la vita un fedelissimo del boss
Stamane i carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di G. V. e G. S., rispettivamente di quarantatrè e quarantasette anni, ritenuti essere gli esecutori materiali dell’omicidio di Raffaele Carolei. Il provvedimento è stato convalidato dall’ufficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica partenopea sulla base delle indagini svolte dalla Direzione distrettuale antimafia.
Le indagini in merito all’accaduto, inserito all’interno di un contesto di vendette trasversali tra diversi clan camorristici per il controllo del narcotraffico, partirono nel settembre del 2012, quando i familiari della vittima denunciarono la sua scomparsa. Gli investigatori hanno ricostruito nei dettagli le vicende che portarono all’uccisione di Raffaele Carolei: l’uomo, infatti, con un tranello architettato da G. V. con l’aiuto di un altro complice, fu invitato a partecipare a un incontro nella casa di quest’ultimo al fine di discutere di affari legati al controllo del traffico di droga nel territorio di Castellammare di Stabia.
Una volta giunto nell’abitazione, Carolei venne fatto sedere al tavolo della cucina e, in un attimo di distrazione, P. R., il proprietario di casa, lo prese alle spalle, bloccandolo. A questo punto entrò in azione G. S., che legò una corda al collo della vittima e con l’aiuto di G. V. la strinse fino a causarne la morte per soffocamento. Nel frattempo gli assalitori si assicurarono che il bersaglio restasse immobile e che non opponesse alcuna resistenza. Il corpo senza vita di Carolei venne poi chiuso in una busta dell’immondizia e caricato a bordo di un veicolo guidato da G. V. e scortato da P. R., il quale gli faceva strada a bordo di uno scooter. Giunti all’interno di un fondo agricolo situato in via Schito, alle spalle del porto turistico di Castellammare di Stabia, gli assassini lasciarono il cadavere nelle mani di un altro complice, P. V., il quale si occupò della cancelazione delle prove dell’omicidio e del disfacimento del cadavere.
Al delitto, così come emerso dalle indagini, avrebbe partecipato anche G. B. P., un giovane che all’epoca era minorenne ma che avrebbe funto da palo nei pressi dell’abitazione dove si consumò l’efferata vicenda. Quanto accaduto nel settembre del 2012 dimostra l’articolata macchina organizzativa posta in essere dai clan camorristici egemoni nell’area per disfarsi fisicamente dei propri rivali. L’omicidio di Carolei venne infatti ordinato dai vertici del clan D’Alessandro quale azione “punitiva” nei confronti del gruppo criminale appartenente al sodalizio camorristico Obono Scarpa, che aveva partecipato a sua volta all’uccisione di Giuseppe Verdoliva, autista e uomo di fiducia del defunto boss Michele D’Alessandro, ucciso nel corso di un agguato di camorra.
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