Lo spettro della zona rossa aleggia sempre più insistentemente sulla Campania. La decisione di imporre misure maggiormente restrittive verrà presa con ogni probabilità entro domani dal Comitato tecnico-scientifico, sulla base dei dati che emergeranno dal monitoraggio dell’indice di contagio Rt. È da almeno due settimane, infatti, che i contagi in Campania sono in costante crescita: ieri, secondo i dati pubblicati dall’Unità di crisi regionale, sono stati registrati 2.635 nuovi casi di positività al Covid-19 su 26.533 tamponi laringo-faringei effettuati dalle Asl. È abbastanza certo del passaggio della Campania in zona rossa anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha affermato che la misura “sembra inevitabile“, evidenziando il dato preoccupante riguardante l’aumento di sintomatici e ricoveri ospedalieri.
Nella risalita della curva epidemiologica sta giocando un ruolo importante la cosiddetta “variante inglese“, più contagiosa del ceppo originale del virus: secondo l’ultima analisi effettuata dall’Istituto superiore di sanità la mutazione è riscontrata in oltre la metà dei casi di contagio registrati. Oltre alla Campania, le regioni maggiormente a rischio sono Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte, che passeranno quasi sicuramente dalla zona arancione a quella rossa, mentre resta alta l’attenzione degli esperti su Toscana e Lazio. Sono diverse infatti le regioni italiane nelle quali la terza ondata dell’epidemia sta iniziando a far sentire tutto il suo peso sul sistema sanitario e per arrestarla, in molti territori, sarà necessario prendere provvedimenti maggiormente restrittivi a livello locale, così come già indicato dall’ultimo Dpcm.


