È giornata di rientro a scuola quella odierna per 484.731 bambini e bambine di asili, elementari e prime medie della Campania, che dopo diversi mesi ritornano a occupare le aule dei propri istituti. Ciononostante i sindaci di 21 Comuni della regione hanno detto no al ripristino delle lezioni in presenza, preferendo per i piccoli studenti il proseguimento della didattica a distanza. A diramare ordinanze in tal senso sono stati i Comuni di Parete, Alife e San Potito Sannitico (Caserta), Lauro, Mugnano del Cardinale, Solofra, Roccabascerana, Serino, Santa Lucia di Serino, Montemiletto e Avella (Avellino), San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Striano, Agerola, Santa Maria La Carità, Casamarciano e Ischia (città metropolitana di Napoli), Roccagloriosa, Sarno e Cava de’ Tirreni (Salerno) .
Sorge ora, però, il problema sulla validità delle decisioni prese dai sindaci dei Comuni in questione. Le ordinanze da loro emanate, infatti, sono tutte diverse l’una dall’altra, molte delle quali fondate sulla base di dati mancanti relativamente al contagio nella popolazione scolastica (essendo gli istituti chiusi agli studenti da oltre un mese). A tal proposito, molti cittadini sono già sul piede di guerra, pronti a ricorrere alle competenti autorità per far rispettare le disposizioni emanate direttamente dal Governo Draghi. Lo stesso ministero dell’Interno, infatti, ieri sera ha fatto recapitare ai prefetti una circolare nella quale si ribadisce il ripristino della didattica in presenza dalla scuola materna alla prima media. Sul sito del Viminale, inoltre, si legge che “la norma non ammette alcun intervento in deroga da parte dei presidenti delle regioni e delle province autonome e dei sindaci, tranne che in casi eccezionali, legati alla presenza di focolai o a un grado estremamente elevato di rischio di diffusione del virus e delle relative varianti“. Vedremo, quindi, se e quali conseguenze avrà questa circolare in merito a un ritorno in presenza degli alunni anche nei Comuni che, al momento, hanno preferito continuare con la dad. .


