Anche per il 2026 il Canone Rai resta pari a 90 euro annui e viene riscosso automaticamente tramite la bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione di residenza. Il tributo è dovuto una sola volta per nucleo familiare, indipendentemente dal numero di televisori posseduti o dalle abitazioni in cui sono presenti. Tuttavia, la normativa prevede specifiche ipotesi di esonero, a condizione che venga presentata apposita richiesta entro i termini stabiliti. La data da tenere ben presente è il 31 gennaio 2026: entro questo termine è necessario inoltrare la domanda per evitare l’addebito del canone nel corso dell’anno.
Chi può ottenere l’esenzione
L’esonero dal pagamento del Canone Rai non è automatico e riguarda solo alcune categorie di cittadini. In particolare, possono presentare domanda:
- gli over 75 che abbiano compiuto l’età richiesta e dispongano di un reddito complessivo, proprio e del coniuge, non superiore a 8.000 euro annui, a condizione che non convivano con soggetti titolari di reddito proprio;
- diplomatici e funzionari consolari, funzionari di organizzazioni internazionali, militari di cittadinanza non italiana e personale civile non residente, nei casi previsti da convenzioni internazionali;
- i cittadini che non detengono alcun apparecchio televisivo, purché nessun componente del nucleo familiare ne possieda uno e il richiedente sia intestatario di un’utenza elettrica ad uso residenziale.
Come funziona la richiesta di esonero
L’esenzione ha validità per l’intero anno di riferimento e, salvo variazioni delle condizioni dichiarate, può essere confermata automaticamente negli anni successivi. Chi non possiede una televisione deve presentare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione per evitare l’addebito in bolletta. Gli over 75 con reddito entro i limiti previsti devono invece attestare il possesso dei requisiti anagrafici ed economici. Anche diplomatici e militari stranieri sono tenuti a presentare la relativa dichiarazione. Nel caso in cui la domanda sia già stata accolta negli anni precedenti e non siano intervenuti cambiamenti, non è necessario presentare una nuova istanza.
Compilazione e invio del modulo
La domanda deve essere presentata esclusivamente dal titolare del contratto di fornitura elettrica. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione modelli differenti, a seconda della motivazione dell’esonero. Una volta compilato il modulo in ogni sua parte, è possibile trasmetterlo:
- online, tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate;
- via PEC all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it;
- tramite raccomandata indirizzata a: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino.
Quando è previsto il rimborso
Esiste anche l’ipotesi del rimborso per chi ha pagato il Canone senza esserne tenuto. Il titolare del contratto di fornitura di energia elettrica, o gli eredi, possono chiedere il rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato pagato mediante addebito sulle fatture per la fornitura di energia elettrica, ma non dovuto, compilando l’apposito modello. Questo modello deve essere utilizzato esclusivamente nel caso in cui il Canone sia stato pagato indebitamente a seguito di addebito nella fattura per la fornitura di energia elettrica.
Importo del Canone: cosa cambia
Negli ultimi anni l’importo del Canone Rai ha subito diverse variazioni. Dopo la riduzione a 70 euro nel 2024, la misura è stata giudicata non sostenibile e nel 2025 si è tornati a 90 euro. Anche per il 2026, nonostante l’ipotesi di un nuovo taglio, la cifra è stata confermata allo stesso livello dell’anno precedente.