• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Cronaca Caserta

Caporalato, arrestati 2 imprenditori dell’Agro Aversano: braccianti costretti a lavorare 14 ore a tre euro l’ora

Braccianti reclutati in strada, trasportati nei campi su un furgone e costretti a lavorare fino a 14 ore al giorno per circa 3 euro l’ora. È il quadro emerso dall’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, con il supporto del Comando Provinciale di Napoli.

redazione di redazione
21 Luglio 2026
in Caserta, Cronaca

Lavorare nei campi senza sosta, fino a 14 ore al giorno, sotto il sole cocente dell’estate, senza garanzie né tutele, costretti a lavorare persino durante le fumigazioni di pesticidi nocivi, per un compenso da fame di appena tre euro all’ora. È il drammatico spaccato di sfruttamento emerso nell’Agro Aversano, dove i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, affiancati dal Comando Provinciale di Napoli, hanno sorpreso e arrestato in flagranza due imprenditori operanti nel settore dell’allevamento e della vendita all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli. L’operazione ha portato all’arresto in flagranza di due imprenditori locali, attivi nei settori dell’allevamento, dell’orticoltura e del commercio all’ingrosso di prodotti agricoli. Le accuse nei loro confronti sono pesanti: intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravato.

Il sistema del lavoro nero: 3 euro all’ora e zero diritti

Le verifiche effettuate dai militari dell’Arma durante le ispezioni sul campo hanno portato alla luce condizioni lavorative estreme, a cui erano sottoposti in gran parte cittadini di origine indiana sprovvisti di regolare permesso di soggiorno:

  • Turni massacranti: le giornate lavorative oscillavano tra le 10 e le 14 ore continue, con pause di pochissimi minuti. Nessun riposo settimanale garantito né possibilità di assentarsi per malattia.
  • Comportamenti vessatori: ai lavoratori era persino vietato l’uso dei telefoni cellulari per comunicare.
  • Paghe da fame: il compenso stimato si aggirava attorno ai 3 euro all’ora.
  • Sicurezza azzerata: la manodopera veniva impiegata con qualsiasi condizione meteo — dal caldo torrido alla pioggia battente — e costretta a rimanere nei campi anche durante lo spargimento di sostanze chimiche e pesticidi, senza alcun dispositivo di protezione individuale (DPI).

A seguito della convalida, il Tribunale di Napoli Nord ha disposto per i due indagati la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Istituzioni e controlli straordinari

L’intervento si inserisce all’interno di una più ampia campagna straordinaria di controlli disposta su scala nazionale dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Alle indagini del N.I.L. casertano hanno collaborato attivamente l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), nel quadro del progetto A.L.T Caporalato T.R.E. (finanziato dal Fondo FAMI 2021-2027 e volto alla tutela dei migranti vulnerabili).

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e le misure applicate hanno carattere cautelare. Nel rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza, la posizione delle persone coinvolte sarà vagliata dalle autorità giudiziarie nelle successive fasi processuali fino all’eventuale sentenza definitiva.

Tags: arresticaporalatoprimopiano
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Trentola Ducenta, follia in famiglia, accoltella il padre e picchia la madre e il fratello: arrestato 47enne di San Marcellino

Articolo successivo

Napoli, agguato nella notte a Barra: 34enne ferito alle gambe, indagano i carabinieri

Articolo successivo
Casoria, esplosione nella notte, una bomba danneggia la sede di un autonoleggio

Napoli, agguato nella notte a Barra: 34enne ferito alle gambe, indagano i carabinieri

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.