Si era talmente invaghito di una ragazza minorenne, trasformandola in una vera e propria ossessione, che era arrivato addirittura a condizionare negativamente la sua vita, mettendo in pericolo l’incolumità dei suoi stessi familiari. I carabinieri della compagnia di Capua, nell’ambito delle indagini condotte su questo ennesimo caso di violenza di genere da parte della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno tratto in arresto lo stalker: si tratta di C. A., un uomo del posto il quale, successivamente alla sua cattura, è stato trasferito in carcere con l’accusa di aver compiuto il reato di atti persecutori.
L’arrestato, ormai da diverso tempo, si era reso protagonista di una lunga serie di molestie perpetrate ai danni della giovane. Nonostante la vittima avesse in più occasioni respinto in maniera chiara e inequivocabile le avances e le attenzioni non gradite da parte dell’uomo, quest’ultimo, non accettando il rifiuto della minorenne, aveva messo in atto una conclamata persecuzione, tanto da compromettere la serenità della famiglia della ragazza. Le azioni dello stalker avrebbero raggiunto il culmine tra i mesi di ottobre e novembre, quando si sarebbe recato presso la scuola di danza frequentata dalla minore per ottenere informazioni su di lei. L’uomo si sarebbe poi rivolto ai suoi stessi genitori, fino a mettere in atto una serie di appostamenti e di pedinamenti fuori l’istituto scolastico frequentato dalla ragazza per spiarla.
La vita della giovane si era presto trasformata in un vero incubo. La ragazza, impaurita e intimorita da questa situazione, aveva subito dei gravi traumi psicologici: oltre a soffrire di sempre più frequenti attacchi di panico e di disturbi d’ansia ed essere costantemente preoccupata per la propria incolumità, aveva rinunciato alle sue normali abitudini di vita, arrivando persino a non uscire più di casa, né per vedersi con le amiche e nemmeno per andare a scuola. Le indagini condotte successivamente alla denuncia sporta dalla vittima hanno permesso agli investigatori di mettere in luce come lo stalker avesse maturato un’insana ossessione nei confronti della minorenne che sarebbe potuta sfociare in atti di violenza. L’uomo aveva altresì iniziato a coltivare dei sentimenti di odio e di vendetta nei confronti dei familiari della ragazza, i quali erano stati identificati come i responsabili della loro relazione non corrisposta.
Lo stalker, non potendo così in alcun modo possedere o manipolare la volontà della ragazza della quale si era invaghito, aveva architettato un piano minuzioso per “sbarazzarsi” della presenza sia del padre che dello zio della minorenne, entrambi considerati un ostacolo, progettando di aggredirli con un coltello appena se ne sarebbe presentata l’occasione. Gli investigatori avevano dunque accertato l’estrema pericolosità dell’uomo, il quale avrebbe potuto compiere, da un momento all’altro, gesti folli e pericolosi in maniera del tutto imprevedibile. Una volta concluse le indagini e raccolti tutti gli elementi probatori a carico dell’indagato, lo stalker è stato catturato dalle forze dell’ordine e consegnato alla giustizia.