L’ennesimo episodio che vede come protagonista un ex marito violento è avvenuto a Capua, in provincia di Caserta, dove un uomo di 46 anni, di Napoli, è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver minacciato di morte e aggredito con una bottiglia in vetro la sua ex moglie, una donna di 45 anni del luogo.
A chiedere l’intervento dei militari dell’Arma è stata la stessa vittima. La donna si è rifugiata nella sua auto, una Fiat Panda, per sottrarsi all’ira dell’ex compagno, in evidente stato di agitazione. All’arrivo dei carabinieri, la donna è uscita dalla vettura, visibilmente agitata e in preda a una crisi di panico. L’aggressore, in uno stato evidente di alterazione psicofisica causato dall’abuso di sostanze alcoliche, ha cercato di fuggire a piedi nelle campagne circostanti, ma è stato prontamente raggiunto e fermato.
La vittima ha raccontato ai Carabinieri di essere stata minacciata di morte e aggredita con la bottiglia in vetro. L’uomo, anche in passato, aveva già compiuto atti violenti nei confronti della ex moglie. La donna a tal proposito aveva presentato una denuncia il 2 gennaio scorso per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia, rivelando che subiva violenze da oltre 10 anni, con un aumento delle aggressioni negli ultimi due anni dalla separazione. L’uomo è stato quindi arrestato è condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Ce), mentre la vittima continua a vivere un dramma di violenza domestica che persiste da troppo tempo.
Storie di questo tipo, purtroppo, continuano a essere all’ordine del giorno. La propria casa, il luogo che dovrebbe essere il più sicuro del mondo, diventa per molte donne una vera e propria prigione. L’invito, pertanto, è quello di denunciare sempre i propri aggressori al fine di interrompere il ciclo del silenzio, della violenza e della solitudine che si crea attorno alle vittime degli abusi. È fondamentale che chi subisce violenze e maltrattamenti familiari debba sapere di non fidarsi mai di chi assume questo tipo di comportamenti che ledono in maniera pericolosa la sua incolumità fisica e mentale e che non deve lasciarsi influenzare da offese e minacce, trovando il coraggio di parlare e di denunciare il tutto. In caso di situazioni di emergenza è inoltre necessario allertare il 112 e nel caso di ferite, anche lievi, bisogna dichiarare ai medici la verità su quanto accaduto.
Le donne vittime di violenza devono sapere che esistono appositi servizi di sostegno e consulenza gestiti da operatori specializzati pronti a supportarle in caso di difficoltà di qualsiasi tipo, sia in ambito psicologico che finanziario. È infine attivo il numero rosa 1522 operativo 24 ore su 24 e pronto a offrire alle vittime informazioni utili su come comportarsi in caso di violenza e a quali strutture o centri antiviolenza attivi sul territorio potersi rivolgere nei momenti di bisogno.