Tra non molto la carta d’identità elettronica (CIE) potrà essere utilizzata come lo Spid. La novità è prevista da un decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale e l’Economia, che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e che aggiorna le funzionalità per le quali è possibile utilizzare la CIE.
Un passo verso la semplificazione che, permetterà ai possessori della carta d’identità elettronica di accedere a una serie di servizi, forniti dalla pubblica amministrazione e dai privati. Al momento, per utilizzare il documento come chiave di accesso digitale era necessario avere fisicamente la carta e farla leggere ogni volta dallo smartphone.
Fra qualche mese, quando la novità diventerà operativa, probabilmente entro fine anno, non sarà più necessario avere il documento in mano e basteranno l’app e un pin per entrare sul sito dell’Inps, dell’Agenzia delle entrate o delle altre pubbliche amministrazioni. In sostanza con la Cie 3.0, come è stata ribattezzata, dovrebbe essere superato il sistema di identificazione che finora aveva portato i cittadini a considerare troppo scomoda la Carta di identità elettronica e a preferire la facilità di utilizzo di Spid.
Il Viminale chiarisce che “l’accesso ai servizi in rete da parte dei minorenni sarà gestito dal CIEId Server in modo da agevolare il controllo genitoriale. Il cittadino in possesso della CIE, che ha associato alla propria identità digitale un indirizzo di posta elettronica o un numero di telefonia mobile, potrà anche recuperare online il codice apposito (PUK), senza doversi recare allo sportello del comune”
Tra le novità introdotte dal provvedimento, l’accesso sarà regolato attraverso tre livelli di autenticazione informatica, 1, 2 e 3, corrispondenti a normale, significativo ed elevato, per l’utilizzo in sicurezza della propria identità digitale in base alle richieste dei fornitori di servizi. La Cie mantiene inoltre la funzionalità di potere firmare un documento digitale attraverso una firma elettronica avanzata (FEA) sia nel contesto della Pubblica Amministrazione che tra privati.
La Carta d’identità elettronica si può richiedere alla sua scadenza naturale o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento, presso il Comune di residenza o di dimora. Per i Comuni che hanno attivato il servizio di prenotazione messo a disposizione sul portale del ministero dell’Interno è possibile verificare online la disponibilità e fissare un appuntamento. In caso contrario è necessario contattare l’ufficio dedicato dell’amministrazione locale. La CIE è spedita direttamente al cittadino che la riceverà, presso il recapito fornito al Comune, entro 6 giorni lavorativi dalla richiesta. La validità varia a seconda all’età del titolare ed è di 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni; 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni; 10 anni per i maggiorenni.