Il suo grido di dolore lo aveva urlato a fine ottobre, il sindaco di Casal di Principe Renato Natale, quando s’era lamentato con i vertici della Asl di Caserta di una situazione dei contagi da Covid-19 diventata ormai insostenibile nella città da lui amministrata, come per la verità in quasi tutto l’Agro aversano. Natale aveva parlato chiaramente di “curva epidemica oramai fuori controllo“, chiedendo di fare presto, “se non vogliamo cominciare a celebrare i funerali – aveva concluso nella sua lettera del 29 ottobre – di chi non ce la farà“. Oggi, il primo cittadino casalese torna a far sentire forte la propria voce, comunicando attraverso la sua pagina Facebook che, purtroppo, i morti stanno davvero aumentando. “Stanotte un altro nostro concittadino ci ha lasciato, dopo quella – scrive il sindaco – che i suoi familiari hanno definito una odissea. Per giorni hanno richiesto, e noi abbiamo sollecitato, il ricovero, arrivato evidentemente troppo tardi. Il figlio sulla sua pagina Facebook racconta l’odissea drammatica vissuta fra attesa di una risposta dai servizi di emergenza, le cure domiciliari che non davano grandi risultati, l’arrivo finalmente dell’ambulanza e il giro interminabile fra ospedali per trovare un posto“. Renato Natale va avanti con la sua denuncia. “Lo temevamo, lo abbiamo previsto e ora ci siamo. Ancora stamattina – prosegue – abbiamo per l’ennesima volta sollecitato interventi urgenti. Sappiamo che è una situazione difficile; sappiamo bene che la diffusione del contagio è oramai a livelli insostenibili per il sistema sanitario, ma ciononostante non possiamo rimanere in silenzio e accettare quello che qualcuno vuole presentarci come ineluttabile, e nel contempo non vuole prendere atto della situazione grave continuando a sottovalutare il rischio“.
Quindi, il primo cittadino di Casal di Principe stigmatizza duramente anche i comportamenti sbagliati di tanti, troppi abitanti della sua città, così come di quelle del circondario. “Ma se vi sono ritardi e inefficienze da parte delle Istituzioni, allo stesso tempo – attacca – non dobbiamo né possiamo dimenticare che ancora in troppi continuano ad avere atteggiamenti davvero irresponsabili; troppi cittadini girano inutilmente per strade e piazze senza mascherina; troppi ragazzi sostano in giro anche dopo le 22, assembrati e spesso senza protezione. E mi segnalano anche situazioni peggiori: soggetti positivi che continuano tranquillamente le proprie attività senza rispettare isolamento e quarantena, e soprattutto senza rispettare gli altri. Non è più irresponsabilità, ma è colpa. Sono colpevoli perché facilitano la diffusione, colpevoli perché portano in casa il virus, colpevoli perché c’è chi non ce la fa. Ho chiesto all’Asl tutte le informazioni necessarie a capire quali ulteriori provvedimenti restrittivi possiamo e dobbiamo prendere nei prossimi giorni. Ogni restrizione significa danno economico per categorie di lavoratori e imprenditori. E anche di questo – conclude Natale – sono colpevoli i tanti, i troppi che ancora si rifiutano di fare qualche sacrificio di poco conto per salvaguardare la salute propria e quella degli altri“.


