La morte di Lucia Caiazza aveva scosso, nello scorso mese di maggio, l’intera comunità di Casavatore, città dell’hinterland napoletano. All’epoca s’era pensato alle conseguenze fatali di un incidente stradale, ma le indagini successive condotte dai carabinieri sulla morte della donna hanno, invece, portato oggi all’arresto del marito con l’accusa di lesioni aggravate e soprattutto di omicidio preterintenzionale: sarebbe stato lui, secondo gli inquirenti, a uccidere la moglie durante un raptus di violenza.
Durante le prime luci dell’alba i carabinieri della stazione di Casavatore hanno dato esecuzione a un mandato di arresto emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di V. G., quarantasettenne di Arzano già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato per l’assassinio della moglie. A coordinare le indagini è stata la Procura della Repubblica di Napoli Nord, che attraverso una delicata azione di intelligence supportata da intercettazioni telefoniche, lunghi interrogatori e complesse indagini telematiche condotte sul web è riuscita a ricostruire in maniera dettagliata il quadro accusatorio nei confronti dell’assassino. Secondo quanto emerso dagli esami e dalle attività investigative condotte dai militari dell’Arma, infatti, il colpevole avrebbe in più occasioni picchiato e percosso la compagna. Gli atti di violenza da parte dell’uomo sarebbero poi proseguiti nel tempo, approfittando del silenzio della vittima, fino a sfociare nella sua barbara uccisione avvenuta a maggio scorso.


