Proseguono i controlli a tappeto della Guardia di finanza in tutta la provincia di Napoli volti a tutelare i consumatori e i commercianti onesti, nel contrasto delle attività illecite che sfruttano a fini speculativi l’attuale emergenza da Coronavirus. Dopo i sequestri effettuati a Nola e Frattamaggiore di due stabilimenti dediti alla produzione di disinfettante contraffatto, questa volta i sigilli sono stati apposti nel territorio di Casavatore, città nell’area nord di Napoli.
In particolare, i finanzieri del nucleo provinciale di Napoli, nell’ambito delle operazioni di controllo del territorio, hanno fermato un uomo alla guida del suo veicolo per degli accertamenti. Il cinquantenne, titolare di una profumeria di Casavatore, trasportava con sé diverse confezioni di gel sanificante per le mani riportanti diciture ingannevoli sulle etichette nonché sprovviste delle autorizzazioni necessarie alla vendita e al commercio emesse dal ministero della Salute, così come imposto dalla legge.
Dall’esame dei documenti di trasporto e dalle fatture della merce gli agenti delle fiamme gialle sono riusciti a risalire all’azienda fornitrice del prodotto, una società di Casavatore attiva nel settore della distribuzione di detersivi e articoli per la casa. Recatisi presso lo stabilimento, la Guardia di finanza ha sequestrato ulteriori flaconi di disinfettante e igienizzante contraffatti pronti ad essere immessi sul mercato. Da un’accurata analisi delle documentazioni fiscali dell’azienda di Casavatore sono state individuate ulteriori attività commerciali al dettaglio, attive nel Napoletano e nel Salernitano, all’interno delle quali è stato rinvenuto lo stesso prodotto venduto illegalmente agli ignari consumatori.
Le operazioni della Guardia di finanza hanno portato in tutto al sequestro di 2500 confezioni di disinfettate contraffatto, mentre i titolari delle attività segnalate sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per reato di frode nell’esercizio del commercio e, oltre a dover pagare diverse migliaia di euro di sanzioni, rischiano fino a due anni di reclusione per le loro attività illegali e fraudolente.