Nel pomeriggio di ieri a Casoria i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna e della locale compagnia hanno notificato un fermo, emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nei confronti del ventisettenne A. F., considerato vicino ai gruppi della criminalità organizzata del posto. A. F. è gravemente indiziato di tentato omicidio volontario, aggravato dai motivi abietti o futili, e detenzione e porto abusivo di armi, reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.
Le indagini, coordinate dall’autorità giudiziaria, attraverso la visione di numerosi sistemi di videosorveglianza, pubblici e privati, e l’interrogazione di persone informate sui fatti, corroborate anche da attività di natura tecnica, hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica di una violenta aggressione a mano armata avvenuta lo scorso 8 aprile, culminata con l’esplosione di numerosi colpi di pistola calibro 7.65 nei confronti del ventisettenne incensurato Gianluca Coppola, ancora ricoverato presso l’ospedale Cardarelli di Napoli in prognosi riservata. L’inchiesta ha appurato che sarebbe stato A. F. ad agire con freddezza, a volto scoperto, con platealità e ostentando la propria identità, per far comprendere alla vittima l’appartenenza a un’associazione di tipo mafioso e sicuro della reticenza di alcuni testimoni oculari. Prima della citata sparatoria, inoltre, tra Coppola e A. F. vi era stata una violenta lite nei pressi di un bar ubicato nel centro di Casoria, a seguito della quale il secondo era riuscito a procurarsi, nel giro di pochi minuti, l’arma poi utilizzata per il tentato omicidio. Al termine delle formalità di rito, quindi, A. F. è stato condotto dai carabinieri presso il carcere di Napoli-Poggioreale.


