Le mattonelle del re gli piacevano troppo. Fu così che, un 42enne di Castel Volturno, il 16 marzo scorso, entrato come visitatore del Palazzo Reale, nell’attraversare la porta d’ingresso che introduce nella Sala delle Battaglie, prelevò una preziosa piastrella ottocentesca dal pavimento, nascondendola in una busta gialla per poi proseguire la visita. La scena del furto fu ripresa dalle telecamere di sorveglianza della Reggia di Caserta, poste lungo il percorso che attraversano gli appartamenti reali.
Il furto alla Reggia di Caserta svela solo la punta dell’iceberg. Il prosieguo delle indagini condotte dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Caserta, iniziate a seguito del furto della preziosa piastrella, ha portato a nuovi sviluppi. L’autore del furto, già deferito in stato di libertà, ha rivelato un percorso criminale internazionale.
Attraverso mirate perquisizioni e il monitoraggio degli spostamenti del 42enne di Castel Volturno, i carabinieri hanno scoperto che, durante i suoi viaggi all’estero, ha rubato indebitamente altri “souvenir” di pregio, asportandoli da statue e piazze. Nel corso di una perquisizione presso la sua abitazione, è emerso che l’uomo aveva occultato monete, targhe commemorative e frammenti di statue in una cassa di legno. I manufatti, confezionati separatamente, erano accompagnati da cataloghi riconducibili a siti culturali. In particolare, è stata riscontrata la provenienza di una targa sottratta dal mezzo busto di John Ray, esposto al British Museum di Londra, e di una targa in bronzo prelevata dal Guards Crimean War Memorial nella piazza Waterloo della stessa città.
Tutto il materiale recuperato è stato sottoposto a sequestro, e sono attualmente in corso ulteriori accertamenti sulla provenienza esatta e sull’eventuale valore storico-artistico dei cimeli. Il 42enne affronterà una nuova denuncia, questa volta per il reato di traffico illecito di beni culturali.