C’è voglia di ripartire a tutti i livelli dopo quasi un anno e mezzo di pandemia. E ora che le attività si stanno riaprendo tutte, ci pensa il pubblico a dare una spinta importante all’economia paralizzata per tanto tempo. Lo dimostra il boom di presenze registrate nei centri commerciali, da sempre meta non solo di acquirenti ma anche di intere famiglie che nel week-end passano intere giornate a spasso nei colossi del commercio al dettaglio e della grande distribuzione. Da due settimane i centri commerciali hanno riaperto anche nel fine settimana e il successo è stato clamoroso. La decisione ovviamente è stata accolta con grande gioia dagli esercenti, tra i più penalizzati dal mese di febbraio 2020 quando il Covid-19 ha fatto la sua comparsa in Italia. Secondo Federdistribuzione infatti, dall’inizio della pandemia i centri commerciali e gli outlet hanno registrato perdite per oltre 40 miliardi di euro e come ha più volte spiegato il Presidente Alberto Frausin, ogni week-end di chiusura – anche in questo periodo di riaperture – ha determinato perdite per oltre 150 milioni. La natura stessa del centro commerciale prevede infatti che la maggior parte delle visite si concentrino proprio durante il week-end e non a caso il “grosso” del fatturato viene realizzato dal venerdì alla domenica.
E il pubblico ha risposto in maniera talmente entusiasta che tutti i centri commerciali hanno registrato il pienone, come conferma il dottor Gaetano Graziano, napoletano, vicepresidente dell’associazione nazionale dei direttori dei centri commerciali: “Abbiamo fatto una lunga battaglia per la riapertura nei fine settimana, il sabato e la domenica rappresentano oltre il 40% del fatturato. Aprire dal lunedì al venerdì era davvero un controsenso anche perché nei centri commerciali si è provveduto a rispettare tutti i processi di difesa anti-covid. Anche se in modo tardivo, questa ripartenza ha creato entusiasmo, già nelle prime due settimane abbiamo ottenuto risultati discreti. Il 29% di presenza in più di visitatori rispetto allo stesso periodo del 2020, una quota leggermente inferiore rispetto al 2019. Gli operatori sono contenti di questa affluenza, non ci aspettavamo questo ritorno in massa dei nostri clienti che sentivano la mancanza di questo contatto. Non dimentichiamo che il centro commerciale rappresenta anche un luogo di incontro e di socializzazione”.

