“Cesa non è una ‘zona rossa’ e i nostri concittadini, che lavorano in altri Comuni o frequentano scuole in altri paesi non sono tenuti ad esibire alcuna certificazione che attesti la loro negatività al Covid-19”. Ecco le parole di Enzo Guida, sindaco di Cesa, piccolo Comune della provincia di Caserta che dalla settimana scorsa è diventato oggetto di dibattito e chiacchiericcio di gran parte della comunità casertana e campana. La notizia di un cittadino di Cesa trovato positivo al Coronavirus aveva scosso gli animi e messo in seria agitazione gli abitanti del paese e di quelli limitrofi, in qualche modo interessati dal passaggio del ragazzo. Il sindaco Enzo Guida è intervenuto per spegnere l’incendio di notizie false e per eliminare quella sensazione di condanna alla gogna. “Si possono tranquillamente attraversare le strade del nostro paese – continua il comunicato del sindaco – non vi sono forze armate che vigilano o controllano gli ingressi e le uscite dal nostro Comune”.
Il ragazzo positivo al Coronavirus, nel frattempo, si trova a casa, in buone condizioni, la febbre è passata ed è sotto cura. Infonde fiducia anche la notizia che i suoi familiari, sottoposti ad isolamento, non mostrano sintomi e le loro condizioni sono buone. Fiducia che il sindaco ci tiene ad elargire ai suoi concittadini, per stemperare il pesante clima di preoccupazione: “Allo stato non vi sono altri concittadini che sono risultati positivi al Coronavirus. Si rincorrono notizie false sul punto. Anzi posso affermare che, sino ad ora, gli altri concittadini sottoposti a tampone sono risultati negativi”.

