Gli agenti della polizia di Stato, impegnati nel servizio di vigilanza costiera, hanno proceduto alla messa in sicurezza dello specchio d’acqua in località Fuenti, lungo la Costiera Amalfitana. Nel dettaglio, l’altro giorno, nel corso dell’ordinario servizio di pattugliamento, il personale dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico specializzato, alla guida degli acquascooter, durante la navigazione di vigilanza, nel comune di Cetara, ha notato una rete da pesca lunga circa 100 metri, denominata “barracuda”, posizionata da ignoti. Il tramaglio, ubicato sulla linea di galleggiamento, al di sotto della distanza prevista dei 50 metri dalla costa, era privo di ogni accorgimento e segnalazione per renderlo visibile a natanti e diportisti. Gli agenti, con le opportune manovre, hanno preventivamente deviato la navigazione nella zona e poi recuperato e sottoposto a sequestro la rete e gli attrezzi da pesca che, per la loro posizione ed estensione, in quel contesto marittimo di Cetara, rappresentavano un gravissimo pericolo per la navigazione e per la tutela ambientale.

Due lidi balneari completamente abusivi, situati su un’area demaniale dello scoglio di Marechiaro a Napoli. È quanto, invece, scoperto e posto sotto sequestro dagli uomini della guardia di finanza del comando provinciale partenopeo qualche settimana fa. I militari hanno requisito numerose attrezzature balneari in possesso di due soggetti di nazionalità italiana che le noleggiavano, nella più totale illegalità, ai bagnanti del posto. I responsabili sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria e dovranno rispondere di occupazione abusiva di spazio demaniale, ai sensi del Codice della navigazione, mentre sono ancora in corso degli approfondimenti per valutare l’entità della somma evasa al fisco.

