L’Italia ribadisce con forza il proprio strapotere e continua a fare la voce grossa al termine di un’estate esaltante e probabilmente irripetibile. Il punto esclamativo, la ciliegina sulla torta se preferite, ce la mette Fefè De Giorgi e la sua Nazionale di pallavolo maschile, capace di trionfare agli Europei appena conclusi al termine di una cavalcata esaltante. Il tricolore svetta ancora una volta, in maniera perentoria, più in alto delle altre bandiere. Era iniziato tutto con la gioia dei ragazzi di Roberto Mancini, vittoriosi agli Europei di calcio, prima dell’incredibile serie di medaglie alle Olimpiadi di Tokio (alcune impensabili, leggi 100 e 400 metri maschili). Gli ottimi risultati poi conseguiti alle Paralimpiadi hanno costituito una sorta di aperitivo per quello che ci ha riservato nelle ultime settimane la pallavolo. Proprio 15 giorni fa infatti, la squadra azzurra femminile aveva battuto nella finale, a casa loro, le campionesse del mondo in carica della Serbia, laureandosi campionesse europee. Due settimane dopo, pazzesco, ritorna alla vittoria anche la formazione maschile. L’Europa è tricolore!

Un cammino travolgente quello dell’Italvolley, un percorso netto senza alcuna pecca. Il girone, quello B, che si è giocato ad Ostrava in una edizione itinerante che ha visto come paesi ospitanti appunto Polonia, Repubblica Ceca, Estonia e Finlandia, è stato dominato senza appelli. Bielorussia, Montenegro e Slovenia tritate senza concedere un set, Bulgaria e cechi battuti 3-1. Negli ottavi di finale gli azzurri trovano un ostacolo poco insidioso, la Lettonia, ed infatti il risultato è eloquente, 3-0! L’accoppiamento del quarto di finale propone quindi la sfida alla Germania, per i teutonici stessa terribile sorte, L’Italia non lascia neanche le briciole. A questo punto il gioco si fa duro e la competizione entra nel vivo, la semifinale offre un interessante scontro contro la forte Serbia, campione in carica. Gli azzurri vanno avanti per 2 set a 0, perdono il terzo ma chiudono con autorità strappando il pass per la finalissima. Il resto è storia: la finale vede opposta la Slovenia, asfaltata nel girone per 3-0. Ma la finale è storia a sé e gli sloveni allenati dall’italiano Alberto Giuliani sono in palla: vincono il primo set e costringono gli azzurri a inseguire, e dopo l’1-1 dell’Italia mettono ancora la testa avanti vincendo anche il terzo set. Allora il sestetto azzurro diventa quasi perfetto sapendo di non poter più sbagliare: vince il quarto set e chiude il tie-break 15-11 potendo finalmente far esplodere l’urlo liberatorio dopo anni di amarezze. L’Europa è azzurra!


