Una segnalazione telefonica è giunta alla stazione dei carabinieri di Miano, zona periferica a Nord di Napoli, avvertendo le forze dell’ordine della presenza di un cadavere. Arrivati sul posto, i militari hanno scoperto il corpo senza vita di Stefano Bocchetti, un pregiudicato del luogo e membro di un clan locale. La vittima si trovava all’interno di un circolo-sala giochi, in vico Vincenzo Valente.
Da una prima ricostruzione, all’alba l’uomo sarebbe stato vittima di un agguato e ucciso con colpi di arma da fuoco. Un caso che sembrerebbe riconducibile a una resa dei conti di camorra, con lo stesso Bocchetti che è connesso a diversi clan presenti in zona. Si sa che la vittima era in precedenza un membro dei Lo Russo, clan che ha perso posizioni nella gerarchia del crimine organizzato locale per arresti e pentimenti di alcuni affiliati. Bocchetti era quindi passato al servizio del Balzano, che attualmente è nel pieno di una faida con un altro clan, i Cifrone, per il controllo del territorio e gli interessi criminali.
Al centro della questione ci sarebbero le numerose piazze di spaccio di Miano che sono state lasciate ‘incustodite’ dai Lo Russo, diventate perciò ‘disponibili’ al controllo da parte di altri clan. Campo libero quindi per il tentativo di conquista del rione. Piazze di spaccio che servivano per la vendita di una grande varietà di sostanze stupefacenti, dalla cocaina all’hashish, dal crack all’eroina.
Le due organizzazioni criminali nascono dalla scissione di un precedente gruppo unico, la famiglia dei Nappello, che era a capo del monopolio criminale del paese. Successivamente, dopo la separazione sarebbero cominciati i disordini. L’omicidio sarebbe quindi da ricollegare ai recenti scontri già avvenuti tra le due fazioni, che hanno dato vita a raccapriccianti scene da far west o degne di una puntata di Gomorra: in un episodio accaduto qualche mese fa, è stata lanciata una bomba molotov contro l’abitazione di un esponente di spicco del clan dei Cifrone. Non sono completamente fuori dai giochi i Lo Russo, tuttavia, che a quanto registrato dagli investigatori sembra stiano tentando di tornare al potere.