Codice della strada, autovelox, niente più foto a casa assieme alla multa: tutte le novità
SIl decreto interministeriale di Trasporti e Interno che regola gli apparecchi per rilevare le infrazioni stradali, ha ricevuto il parere favorevole del Garante della Privacy
Il tanto atteso decreto interministeriale di Trasporti e Interno, promosso dal ministro Salvini in collaborazione con il collega Piantedosi, rivoluziona l’uso degli autovelox con una serie di novità volte a garantire maggiore trasparenza e prevenire un utilizzo scorretto di questi strumenti. In particolare, rispettando la vita privata della gente, in questo senso il Garante per la Privacy ha dato l’ok a un decreto sull’utilizzo delle foto scattate dagli autovelox agli automobilisti indisciplinati.
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Le multe prese con l’autovelox e i rispettivi verbali continueranno ad arrivare nelle case degli automobilisti, ma prive della foto del veicolo, dove devono vedersi bene la targa e il contesto dell’infrazione, di cui è la prova. Secondo quanto riportato dal nuovo decreto dei ministri delle Infrastrutture e dell’Interno la foto verrà conservata dall’autorità competente e sarà accessibile all’automobilista su richiesta in caso di ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto.
Tuttavia, l’autorità che detiene l’immagine dovrà garantire che terze parti e targhe di eventuali altri veicoli ripresi siano oscurate o resi irriconoscibili. Il Garante ha anche approvato le rilevazioni frontali dei veicoli tramite autovelox, ma soltanto se saranno adottate misure che automaticamente oscurino i volti delle persone a bordo. Inoltre, secondo quanto stabilito dal Garante, i dispositivi e i sistemi di ripresa, sebbene capaci di monitorare continuamente il traffico, memorizzeranno le immagini solamente in caso di violazione. Il decreto definisce anche i periodi di conservazione delle immagini e dei video acquisiti dagli organi di polizia stradale autorizzati a emettere sanzioni. Tali registrazioni saranno conservate per il tempo necessario all’applicazione delle multe e alla gestione delle controversie, in conformità con quanto previsto dal Titolo VI del Nuovo Codice della Strada.
Ma la stretta sull’autovelox non si limita alla foto recapitata a casa. Infatti, gli strumenti di rilevazione della velocità non potranno essere piazzati a meno di un chilometro dai centri abitati o dove ci sia un limite di 50 km/h, né sui tratti delle strade extraurbane dove la velocità è ridotta di almeno 20 km/h rispetto alla norma. È possibile che siano addirittura le Prefetture a indicare i tratti stradali sui quali poter piazzare gli strumenti. In ogni caso dovranno essere collocati seguendo un unico criterio, quello di garantire la sicurezza e la circolazione. E non per fare cassa: più di una multa sullo stesso tratto di strada, entro un ristretto arco di tempo, per esempio, non si potrà fare.
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