Il linguaggio ingannevole nel settore alimentare ha i giorni contati. Grazie al recente accordo di Trilogo tra Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo, le denominazioni che richiamano la carne per prodotti di origine vegetale — il cosiddetto meat sounding — saranno vietate. Si definisce “Meat sounding”, riguarda tutto ciò che potrebbe avere a che fare con la carne, ma che carne non è: Una decisione accolta con forte entusiasmo da Coldiretti Campania, che da tempo guidava la battaglia per una maggiore chiarezza sulle etichette.

Più chiarezza per il consumatore
Secondo il presidente regionale Ettore Bellelli, l’intesa raggiunta sulle modifiche al Regolamento Ocm (Organizzazione Comune dei Mercati) è un atto dovuto verso i cittadini. «Si mette finalmente la parola fine alla confusione: chi compra carne deve sapere che proviene da allevamenti, non da laboratori o trasformazioni vegetali», spiega Bellelli. È stata infatti predisposta una “black list” di termini che non potranno più essere accostati a produzioni non animali, una lista che Coldiretti auspica venga ulteriormente estesa per blindare la reputazione delle eccellenze zootecniche italiane.

