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Home Cronaca

Contrabbando di sigarette e spaccio di sostanze stupefacenti: arrestate 15 persone tra Palermo e Napoli (Video)

Le attività investigative hanno portato, inoltre, al sequestro una notevole quantità di beni per un valore di circa un milione e 500mila euro

Giuseppe Migliaccio di Giuseppe Migliaccio
26 Aprile 2021
in Cronaca, Napoli

È un bilancio corposo quello dell’attività investigativa della guardia di finanza di Palermo che, insieme a quella di Napoli e sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia della Procura del capoluogo siciliano, ha tratto in arresto 15 persone, di cui tre in carcere, sette ai domiciliari e cinque con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I reati a loro contestati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette e traffico di sostanze stupefacenti. Il provvedimento ha, inoltre, portato al sequestro di disponibilità finanziarie, un fabbricato, due magazzini, un appartamento, tre autovetture e tre motoveicoli, per un valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro. Nell’ambito dell’operazione sono state, poi, indagate altre 13 persone, per un totale di 28 coinvolte: 19 di queste percepivano il reddito di cittadinanza.

Le indagini, condotte tra novembre 2019 e maggio 2020 dagli investigatori del secondo nucleo operativo metropolitano del gruppo di Palermo, ricorrendo a intercettazioni telefoniche e ambientali, attività di videosorveglianza e servizi di osservazione e pedinamento, hanno permesso di accertare che l’organizzazione criminale operante a Palermo, protagonista del traffico di sigarette, era solita rifornirsi a Napoli. Nello specifico, due palermitani (C. P. e B. G.), a capo del gruppo criminale, avrebbero gestito nel capoluogo siciliano i flussi delle sigarette di contrabbando acquistate in Campania da A. C. e poi custodite presso un immobile affittato in zona corso dei Mille. Il gruppo si sarebbe rifornito del tabacco lavorato estero di contrabbando procacciato a Napoli attraverso mirate trasferte eseguite da affiliati all’organizzazione, utilizzando autovetture a noleggio e viaggiando all’andata via nave e al ritorno verso Palermo via terra. L’arrivo della pandemia da Covid-19 non è riuscita a ostacolare le attività illecite del gruppo criminale, che ha messo su un sistema molto articolato e innovativo. In pratica, le sigarette sarebbero state inviate a Palermo utilizzando una ditta di spedizione, ignara di tutto, indicando quali mittenti e destinatari nomi e indirizzi di pura fantasia, e comunicando i relativi numeri di spedizione a un uomo di fiducia. Quest’ultimo, autista operante per conto della ditta di spedizione (D. G. G.), oggi agli arresti domiciliari, provvedeva a ritirare e consegnare i pacchi contenenti il tabacco lavorato estero direttamente presso il magazzino di stoccaggio.

Le restrizioni dovute al virus, tuttavia, creavano comunque delle difficoltà circa la vendita al minuto su strada, ecco perché allora il sodalizio criminale, stando a quando raccolto dai finanzieri, era entrato anche nel giro del traffico di sostanze stupefacenti. Le forze dell’ordine hanno proceduto, quindi, al sequestro di circa 700 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri, mentre tre persone sono state arrestate in flagranza di reato. Gli approfondimenti investigativi hanno fatto emergere, inoltre, che nonostante gli spostamenti fossero stati ridotti per via della difficile situazione sanitaria, in soli sette mesi sono state trasportate da Napoli a Palermo oltre cinque tonnellate di sigarette. Le fiamme gialle hanno poi ricostruito tutto il prezzario delle attività illecite, accertando che l’acquisto nella piazza napoletana costava 22 euro a stecca (meno della metà delle sigarette di libera vendita), successivamente venduto a Palermo all’ingrosso a 27 euro e al dettaglio per la minuta vendita a 35 euro, per un volume d’affari complessivo di oltre 2,4 milioni di euro. I carichi di sigarette poi, una volta giunti nel capoluogo siciliano, sarebbero stati venduti o ceduti per la successiva vendita al dettaglio prevalentemente nelle zone Oreto-Stazione, Settecannoli, Borgo Vecchio, Brancaccio e Zen.

Nel capoluogo campano è stata emessa la misura cautelare in carcere nei confronti di A. C. (classe 1973), avente il ruolo di capo e promotore dell’organizzazione con compiti di procacciamento dei tabacchi lavorati esteri a Napoli e con spedizione a Palermo. Hanno ricevuto gli arresti domiciliari i sodali A. A. (classe 1996), B. M. (classe 1975), C. G. (classe 1960) e per V. P. (classe 1969) è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I palermitani destinatari del provvedimento di custodia cautelare in carcere, invece, sono B. G. (classe 1988) e C. P. (classe 1966), anche loro capi e promotori dell’organizzazione criminale. Per D. G. G. (classe 1987), autista per conto della ditta di spedizione, F. G. (classe 1982), G. G. (classe 1985) e G. A. (classe 1970), i primi due corrieri e quest’ultimo acquirente delle sigarette di contrabbando, sono scattati gli arresti domiciliari. Infine, nei confronti di D. S. G. (classe 1966), B. M. (classe 1988), D. P. G. (classe 1976) e D. P. M. (classe 1957), grossisti acquirenti, è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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Tags: contrabbando di sigarettePalermotop
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