Proseguono i controlli e le ispezioni da parte delle forze dell’ordine in tutta la provincia di Napoli, con l’obiettivo di far rispettare le misure anti Covid-19 per il contenimento dell’epidemia. Tra venerdì e domenica, sono stati effettuati dai militari della guardia di finanza ben 668 controlli, che hanno riguardato 551 persone e 137 attività commerciali e portato all’elevazione di 23 sanzioni.
Tra i casi più eclatanti emersi lo scorso weekend, c’è la chiusura di due ristoranti a Bacoli nei quali si svolgevano regolarmente diverse cerimonie, una delle quali vedeva addirittura la presenza di 120 invitati. I finanzieri hanno pertanto denunciato i titolari delle due attività ristorative per violazione delle norme anti-contagio, disponendo la chiusura dei locali per cinque giorni. A Nola, invece, i finanzieri hanno scoperto che all’interno di una panetteria non solo non era presente il termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea dei clienti ma addirittura una dipendente non portava la mascherina. Le ispezioni hanno poi riguardato due lounge bar all’interno dei quali sono stati rilevati due lavoratori irregolari. A Napoli il nucleo operativo delle Fiamme gialle ha sanzionato una ditta di gestione dei parcheggi la quale non aveva effettuato alcuna sanificazione dei locali né disponeva dei registri per la rilevazione della temperatura del personale. Ispezioni più approfondite hanno fatto emergere anche la presenza di due lavoratori in nero.


