Il processo di graduale riapertura delle attività economiche in Italia si arricchirà presto di un nuovo tassello. Oggetto del prossimo dpcm del Governo, secondo quanto riferito in Senato dal ministro della Salute Roberto Speranza, saranno le crociere e il settore fieristico, due indotti di grande importanza per il Paese. Il testo, che potrebbe essere approvato già nella giornata di domani dal Consiglio dei ministri, conferma gli obblighi di utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi aperti al pubblico, di rispetto del distanziamento interpersonale e di lavaggio frequente delle mani: crociere e fiere, ha detto il ministro durante l’informativa a Palazzo Madama, potranno ripartire se garantiranno il rispetto di queste regole e dei protocolli stilati dal Comitato tecnico-scientifico per contrastare la diffusione del Coronavirus. Non sarebbero previste per ora, invece, allentamenti delle misure per quanto riguarda le discoteche. Speranza ha inoltre annunciato che l’Istituto superiore di sanità e il ministero della Salute hanno completato il lavoro sulle linee guida generali che regolamenteranno la ripresa prevista per ottobre prossimo. Il documento, già inviato al Comitato tecnico scientifico, sarà inviato anche alle Regioni.
Lo scorso 28 luglio, da Palazzo Madama era giunta l’approvazione per la risoluzione di maggioranza che aveva dato il via libera alla proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre. I voti a favore erano stati 157, i contrari 125. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva proposto al Senato di ripresentare il decreto poi scaduto il 31 luglio, con il termine prolungato di tre mesi. “Sarebbe incongruo – aveva affermato Conte – sospendere bruscamente l’efficacia delle misure adottate. La proroga, dunque, è una scelta inevitabile e per certi aspetti obbligata, fondata su valutazioni squisitamente tecniche. Il Coronavirus continua a circolare nel Paese, dando luogo a focolai che sono stati prontamente circoscritti. Dopo aver esaminato tutti i pareri acquisiti – aveva concluso il presidente del Consiglio – è emerso l’indirizzo di estendere lo stato di emergenza”.

